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Il Cosenza prova a rialzare la testa battendo sonoramente la Vigor Lamezia

Ai biancoverdi lametini la consolazione del possesso di palla e gli otto calci d’angolo ad uno. Gara esemplare in campo e sugli spalti.
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Quel che conta nel mondo del calcio è essenzialmente, unicamente il gol, non il numero dei calci d’angolo battuti.

Nel caso del derby calabrese tra rossoblù silani e biancoverdi lametini, i padroni di casa ne segnano ben tre di gol, mentre gli ospiti ben otto tiri dalla bandierina contro l’unico del Cosenza.

Riferimento, questo, poco importante per una sconfitta pesante che fa a pugni con un buon gioco dei ragazzi di Erra, che hanno avuto la supremazia assoluta del gioco, mentre il Cosenza ha dettato legge in fatto dei tre contropiedi che hanno permesso di mettere tre palloni nella rete difesa dall’incolpevole Piacenti, peraltro autore di un autentico miracolo su un tiro ravvicinato e maligno di Cori.

I gol: dopo appena sei minuti di gioco, Fornito – direttamente su calcio di punizione dal limite – regala il primo gol ai rossoblù.

Nella ripresa, l’incontro praticamente si chiude tra il 49° ed il 51°, con i contropiedi (e le reti) rispettivamente di Caccetta e di Cori.

Una vittoria che ridà stimoli e fiducia al Cosenza per una tranquilla permanenza in Lega Pro; mentre è una sconfitta per la Vigor Lamezia che non pregiudica nulla.

Malerba

Malerba – espulso

Da segnalare l’assoluta correttezza delle tifoserie sugli spalti e dei giocatori in campo: e questa è un’altra bella vittoria sia per il Cosenza, che per la Vigor Lamezia e per lo sport.