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Il disappunto di Confcommercio per le iniziative natalizie

Un'ampia nota del presidente lametino Rettura che mette in evidenza i limiti dell'organizzazione promossa dal Comune
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Dopo aver letto il programma delle festività natalizie proposte dall’Amministrazione Comunale, non posso far altro che dimostrare il mio disappunto e l’amarezza per la gestione economica e organizzativa degli eventi.

Ad affermarlo è il presidente della Confcommercio lametina, Salvatore Rettura.

Nei mesi precedenti – spiega Rettura – avevo proposto un programma di attività e iniziative per rivitalizzare il centro cittadino e favorire la crescita economica, soprattutto per i commercianti. Avevo chiesto un contributo per l’attuazione ma l’Amministrazione mi ha risposto offrendomene solo una parte che non sarebbe stata sufficiente. Per questo motivo, quando ho letto il programma proposto per questo Natale sono rimasto basito.

Il presidente dell’associazione di categoria, insieme a tutto il direttivo, già da settembre si era Salvatore Rettura Confcommercioattivato per incentivare il commercio nella zona del centro. Si è cominciato con l’apertura domenicale dei negozi, per continuare con la proposta all’Amministrazione di una serie di iniziative propulsive anche per il commercio, ma soprattutto per promuovere e rivalutare il centro. Proposte che però non hanno ottenuto una minima copertura da parte dell’Amministrazione che si è dichiarata impossibilitata a sostenere una spesa di 10 mila euro per 10 eventi nell’arco di due mesi, comprese le festività, offrendone, invece, solo tremila con i quali non si sarebbe potuto portare a compimento l’intero programma di eventi previsto. La soluzione sarebbe stata chiedere ai commercianti le somme necessarie, compromettendo ulteriormente la loro posizione, considerando il momento di crisi che stanno vivendo. Da qui il disappunto del presidente Rettura che, nonostante gli sforzi, rimane, insieme ai commercianti, a combattere solo contro i mulini a vento.

A fronte dell’impegno economico di 41 mila euro previsto dall’Amministrazione per gli eventi in programma, noi avremmo potuto investire le risorse in maniera differente e molto più propositiva e innovativa. Bisogna spiegare, inoltre, – aggiunge Rettura – come sia possibile che, a percepire i fondi per queste iniziative e a vincere i bandi indetti dall’Amministrazione, siano sempre le stesse associazioni come il Teatro P o Ama Calabria. Iniziative che, – prosegue il presidente – se non adeguatamente pubblicizzate non riusciranno nell’intento della Confcommercio che, con il suo programma di eventi, si era prefissa l’obiettivo di far convergere anche gli abitanti dei comuni limitrofi a Lamezia. Unica nota positiva è quella di aver chiamato Radio Studio 54 per il concerto di fine anno, anche se 21 mila euro ci sembra un costo esagerato.C’è da precisare tra l’altro che, – aggiunge – durante i vari incontri tra rappresentanti delle istituzioni e dei commercianti e, in particolare, in occasione di quello in ottobre con il presidente del Consiglio comunale Grandinetti, Lamezia_Terme_Nicastro_ZonaCentralela Confcommercio aveva chiesto la potatura degli alberi nelle vie dello shopping cittadino che, dopo due mesi, non è ancora stata effettuata. Per questo motivo non è stato possibile installare sugli alberi le luminarie acquistate dai commercianti lo scorso anno, vanificando tutti i loro sforzi.È inspiegabile – prosegue il presidente della Confcommercio – come ogni anno si continui a sbagliare, non investendo come si dovrebbe. Attendiamo con ansia e speriamo che gli eventi organizzati portino quell’affluenza di gente che servirebbe al commercio e non solo. Parte dei soldi investiti avrebbero potuto essere impiegati diversamente. È vero – specifica Rettura – che non tutto gira intorno ai commercianti ma è pur vero che più si svuota la città, più i negozi chiuderanno.