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Il “dopo Ferragosto” per la Calabria, per Lamezia e per affrontare le tante problematiche

Molta carne da cuocere ed importanti consultazioni elettorali che incombono
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Archiviate anche per quest’anno le ferie di una “estate a metà”, si può prevedere che da questa settimana si farà ritorno alla normale attività lavorativa.

E ritorneranno a diventare attuali, e più stringenti che mai, le tante problematiche con i classici nodi al pettine.

Qualche accenno, dunque, non guasta proprio, e lo facciamo a beneficio di una Calabria e del comprensorio lametino, sui cui versanti propendiamo come testata giornalistica.

Intanto c’è una proposta interessante che è rimasta a metà; cioè fatta all’inizio delle festività ferragostane dal Presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme, ingegner Francesco Grandinetti, e rimasta ad attendere sviluppi concreti.

Ed è l’invito lanciato da Grandinetti al suo pari collega del Consiglio comunale di Catanzaro perché i due opposti consigli comunali si confrontino, quanto meno, su quelle lamentele che alimentano la vita politica e sociale dei due centri urbani: scippi o non scippi; priorità o non priorità; suddivisione di opere, di compiti e di strutture; necessità di abolire campanilismi, e così via.

Riusciranno, ed in breve tempo, io due consigli comunali di Lamezia e di Catanzaro, congiuntamente, a volare alti su questi campanilismi, ricercando soprattutto più quello che unisce più che quello che divide, per non finire nella trappola più di Reggio Calabria e meno di Cosenza ?

Più che impegnare del lungo tempo su singoli problemi risolvibili con un po’ di buona volontà, si riuscirà a formare un tavolo permanente di consultazione per riproporre nuovamente l’area metropolitana Lamezia – Catanzaro? Oggi un tale problema sarebbe più risolvibile rispetto agli anni ‘60/70, in quanto contemporaneamente sono già sorte alcune basi fondamentali sia per gli interessi di Catanzaro che per quelli di Lamezia: l’area di Germaneto e l’area dei Due Mari.

Staremo a vedere se tali incontri tra i due consigli comunali si faranno effettivamente e non per portare altra benzina su un fuoco che si alimenta da decenni.

Frattanto c’è un altro problema che è stato sollevato e riguarda le consultazioni elettorali regionali. Si voterà veramente il prossimo 12 ottobre? Oppure la Stasi e Renzi ci avranno fatto credere ad un’altra bufala?

Di certo sta però il fatto che il prossimo 7 settembre ci saranno le primarie del centrosinistra per decidere quale sarà il candidato unitario ( Oliverio, Callipo o Speranza?) . Ma anche nel centrodestra si dovranno decidere se ci sarà un’altra scelta da fare, tra Wanda Ferro o Pino Galati.

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Altro argomento di grossa attualità è legato al “dopo Gianni Speranza”; parliamo di sicuro ritorno al voto per avere una nuova composizione del Consiglio comunale, della nuova Giunta e, ovvio, del nuovo Sindaco.

Sarebbe però anche logico sapere se nei vari partiti si riuscirà a ritrovare quello spirito di unità che, per la verità, è sempre mancato e che è l’elemento fondamentale su cui lavorare ora, fin da adesso e con chiarezza.