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Il Gruppo consiliare di “Progetto Lamezia” entra nel vivo della discussione attorno al PSC di Lamezia appena adottato

Spiegati i motivi del loro SI
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L’adozione del PSC premia la fatica e la compattezza di Progetto Lamezia che ha sempre creduto nella necessità di dotare la Città di uno strumento urbanistico nuovo rispetto al vecchio Piano Regolatore, privo di competitività nei riguardi delle realtà territoriali adiacenti – Maida, Feroleto, Pianopoli – che hanno approfittato della nostra debolezza urbanistica, ed avulso dai temi innovativi tracciati dalla normativa attuale.

Nel rispetto del principio del minor consumo di suolo, di tutela dell’ambiente e di sostenibilità, cittadini ed imprese ora possono: ricominciare a programmare interventi per il recupero del patrimonio edilizio con il riconoscimento di premialità edificatorie ed esenzioni tributarie; immaginare di investire in aree strategiche produttive dapprima trascurate; prevedere uno sviluppo turistico della ampia area termale nella quale sono previsti alberghi ed interventi ricettivi; godere della idea di un’urbanistica negoziata, in forma di perequazione, che abbandona il modello unilaterale legato a tempi remoti, e si affida alle proposte dei privati.

Fra i tanti temi del PSC tesi a proteggere l’interesse pubblico del benessere della collettività, a Progetto Lamezia va ascritta l’introduzione di uno strumento irresistibile di tutela preventiva di contrasto alla criminalità organizzata. L’art.1 del regolamento edilizio urbanistico (REU) solennemente recita “Tutte le attività urbanistiche disciplinate nel presente PSC operano in contrasto con gli interessi della criminalità organizzata”, e continua subordinando i permessi di costruire ed i piani attuativi all’informazione prefettizia antimafia. Il riconoscimento di via Marconi come asse principale viario di congiungimento urbano e serie opportunità per chi demolisce favorendo l’allineamento e l’allargamento dell’asse stradale. Particolare attenzione anche al risparmio energetico e utilizzo di impianti di energia alternativa con incentivi in volume che variano in base alla certificazione energetica. Possibilità edificatoria per i lotti interclusi, secondo specifiche condizioni, negli insediamenti diffusi come principio premiale a chi ha rispettato le regole edilizie nel tempo non cedendo alla pratica dell’abusivismo. Siamo sempre stati convinti che il PSC è l’unico strumento di sviluppo socio-economico a costo zero, un volano che mette in movimento proprietà fondiaria, disponibilità economiche, professioni, imprese e occupazione in poche parole coinvolge tutta la città, per questo ci siamo sempre battuti affinché si giungesse alla sua adozione e a fronte di ciò oggi esprimiamo tutta la nostra soddisfazione.