Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Il M5S: Primo risultato per arginare il lobbismo alla Camera dei Deputati

855 0

«A seguito della nostra richiesta da oggi sarà impedito l’accesso alla Camera ai rappresentanti dei grandi gruppi industriali e finanziari del Paese, soprattutto durante la legge di stabilità». A comunicarlo via facebook è un raggiante Luigi Di Maio, esponente di punta del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Camera, che però non si ritiene ancora soddisfatto: «Adesso bisogna creare il regolamento per gli accessi al palazzo – aggiunge – Visto che ci sono ancora in giro gli ex parlamentari (molto spesso lobbisti) e i 70 giornalisti parlamentari in pensione, che la Presidente della Stampa Parlamentare si ostina a lasciare all’aria condizionata in Transatlantico ad intessere relazioni»
Si ricorderà che lo scorso dicembre, durante la discussione della legge di stabilità, furono proprio i deputati del M5S a riferire che la Camera «sembrava un mercato zeppo di lobbisti attaccati alla giacca dei parlamentari per convincerli a cambiare i propri emendamenti». Tutti a caccia di un provvedimento utile a favorire i propri interessi quando ogni emendamento cambiato, si sa, significa “milioni di euro a questo o quell’impero economico”.
tivell
Fu proprio in quella circostanza che i cinquestelle riuscirono a registrare la voce di uno di loro, quella del lobbista Luigi Tivelli, colto mentre raccontava come fosse riuscito a modificare un emendamento del capogruppo del Pd Speranza. Grazie a quel video divulgato su youtube Tivelli fu sbattuto via da Montecitorio.
In seguito, nella seduta dell’Ufficio di Presidenza, venne approvata la richiesta del Movimento 5 Stelle che segna finalmente il primo passo per regolamentare gli accessi alla Camera dei Deputati. Adesso il progetto del M5S è di creare un Registro pubblico che i cittadini potranno consultare per sapere chi entra a Montecitorio, per quale motivo e quale parlamentare incontra.
«C’è bisogno di inserire questi argomenti all’ordine del giorno dell’Ufficio di Presidenza prima che inizi la discussione della Legge di Stabilità» continua Di Maio.
Questo perché sono tantissime le persone che quotidianamente hanno accesso alla Camera: si parla di circa 1200 individui che si aggirano indisturbati in Parlamento, entrano nelle commissioni, accedono agli uffici legislativi e scrivono addirittura le leggi.Tra questi figurano gli ex parlamentari, i consulenti a zero euro dell’amministrazione, e oltre 70 giornalisti pensionati accreditati dalla stampa parlamentare.
«Il lobbismo non è per forza un male – conclude Di Maio- ma va regolamentato per non creare sacche di potere e privilegio». Esattamente come avviene in tutti i Paesi del mondo i gruppi di pressione devono essere identificati, riconosciuti e se è possibile ‘limitati’.