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Il mondo visto da sotto ovvero la lettura del sud secondo Pedullà

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Con “Il mondo visto da sotto” (Rubbettino, in libreria), Walter Pedullà ci regala un nuovo sguardo sulla letteratura italiana del Novecento, invitandoci a osservarla con una prospettiva che sale dal basso.
Lo sguardo che “da sotto” riesce a inglobare più punti di vista.

Pedullà non tratta la letteratura meridionale per raccontare il Sud, ma del contributo che questa nel secolo di “Pirandello”, Pedulla sud scrittori libroconsente alla narrativa italiana di evolvere. In un momento storico di crisi mondiale la letteratura, secondo Pedullà, chiede di dire la sua per affrancarsi dai luoghi comuni, per restituire dignità e bellezza alle brutture, per evidenziare preziosi suggerimenti, lascito alle generazioni future.Per descrivere il secolo di maggiori cambiamenti per il sud d’Italia, il secolo in cui il progresso arriva anche nei luoghi fino ad allora dimenticati da Dio, Pedullà ridà voce perlopiù ai narratori vicini agli anni della sua produzione letteraria e che ha avuto il privilegio di conoscere di persona, come Alvaro, Brancati, Pizzuto, Vittorini, Bonaviri e D’Arrigo o come il suo professore Debenedetti del quale seguì le lezioni a Messina insieme a Saverio Strati.La voce ironica, consapevole e lucida di Pedullà risuona chiara e forte nel districarsi tra momenti letterari e generi. Individua nel volume diversi periodi guida, quello delle avanguardie, del crollo delle certezze che affida ai testi di Pirandello, Vittorini, La Cava, Alvaro e Pizzuto; segue a questo l’intermezzo delle provocazioni, caratterizzato dal divario Nord-Sud e dagli scossoni dati dal progresso e, infine, il neorealismo che nella storia della letteraura meridionale la fa da padrone.
Il Meridione, dunque, per Pedullà non è un limite, ma una lente d’ ingrandimento per temi come emigrazione, miseria, ritorno alle origini che oltrepassano i confini geografici.

Il Sud di Pedullà non è però solo un luogo fisico è anche un luogo simbolico che diventa Sud di ogni parte del mondo, un luogo non luogo sempre bistrattato, complesso perché boicottato anche dall’interno, ma che Pedullà ha visto rialzarsi mille volte, spesso grazie all’impulso culturale di grandi menti “meridionali”.