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Il Papa incontra la delegazione calabrese nella capitale per l’albero di Natale

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Il presepe e l’albero possono essere segno di amicizia e fraternità anche per i non credenti.

Lo ha ricordato il Papa nella udienza, questa mattina nella Sala Clementina, alle delegazioni veneta e calabrese che quest’anno hanno donato presepe e albero al Vaticano. «Il presepio e l’albero di Natale – ha detto il Pontefice – sono segni natalizi sempre suggestivi e cari alle nostre famiglie cristiane: essi richiamano il Mistero dell’incarnazione, il Figlio unigenito di Dio fattosi uomo per salvarci, e la luce che Gesù ha portato al mondo con la sua nascita. Ma il presepe e l’albero toccano il cuore di tutti, anche di coloro che non credono, perché parlano di fraternità, di intimità e di amicizia, chiamando gli uomini del nostro tempo a riscoprire la bellezza della semplicità, della condivisione e della solidarietà. Sono un invito all’unità, alla concordia e alla pace; un invito a fare posto, nella nostra vita personale e sociale, a Dio, il quale non viene con arroganza a imporre la sua potenza, ma ci offre il suo amore onnipotente attraverso la fragile figura di un Bimbo. Il presepe e l’albero portano quindi un messaggio di luce, di speranza e di amore».

A voi qui presenti – ha concluso Papa Bergoglio – alle vostre famiglie e a tutti gli abitanti delle vostre regioni, Veneto e Calabria, auguro di trascorrere con serenità e intensità il Natale del Signore». Francesco ha anche ricordato che «i valori del cristianesimo hanno fecondato la cultura, la letteratura, la musica e l’arte delle vostre terre; e ancora oggi tali valori costituiscono un prezioso patrimonio da conservare e trasmettere alle future generazioni.