Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Il Partito Democratico si avvia ad una sua nuova fase politica ?

Tutto ciò lo fa presagire un animato dibattito in corso, alla luce delle indicazioni venute fuori dai voti espressi nei Circoli.
258 0
Il Partito Democratico si avvia ad una sua nuova fase politica ?

Sul fronte politico nazionale si apre il grande e decisivo momento storico che porta il PD verso l’appuntamento del 30 aprile prossimo con la elezione del Segretario nazionale e dei componenti dell’Assemblea nazionale, dopo la fase riservata agli iscritti al Partito che ha visto l’ex Premier Matteo Renzi trionfare con il 67% dei voti, prevalendo su Andrea Orlando, che ha ottenuto  il 26% dei voti, e su Michele Emiliano che di voti ne ha preso l’8%.

Un Partito che si sta organizzando per discutere sul suo futuro, ma principalmente sulla politica che dovrebbe affrontare seriamente e con  vere quote di successo i grandi temi posti sul tappeto, così come individuati nel corso del dibattito in corso, tra i quali:

l’occupazione, innanzitutto; e poi l’accesso al mondo del lavoro delle nuove generazioni, la legalità nella Pubblica Amministrazione, la lotta senza quartiere contro ‘ndrangheta e malaffare, la trasparenza nell’utilizzazione dei fondi pubblici, la garanzia piena e forte del diritto alla salute, l’efficienza dei servizi pubblici, a cominciare dal pieno diritto alla mobilità, il diritto allo studio garantito da una forte ed accresciuta offerta formativa. E poi c’è, non tanto defilata ma massicciamente presente, la rinnovata questione meridionale, con un Sud che in  Calabria necessita di una efficace ripartenza politica ed organizzativa in grado di superare tutte quelle criticità che, ad oggi, non sono state superate. Tematiche che dovrebbero essere in grado di far avanzare un processo che dispieghi effetti positivi e di ricomposizione unitaria che superino inutili egoismi e negative ed improduttive torsioni autoreferenziali.

Ernesto Magorno

Un PD, in Calabria, che dimostra un quadro omogeneo sulle preferenze degli iscritti, così come sottolineato dal Segretario regionale Ernesto Magorno, secondo cui “ gli iscritti calabresi sono in linea con le indicazioni espresse nel resto d’Italia e che ci consentono ora di affrontare la seconda fase del congresso, ovvero l’organizzazione delle primarie del prossimo 30 aprile”, che sono – ha aggiunto Magorno, “ un importante appuntamento di democrazia e partecipazione”.

D’altronde, i dati che emergono testimoniano e richiedono che, accanto ad una positiva ansia di partecipazione, occorre una forte ripresa dell’iniziativa politica del Partito Democratico e la necessità, ormai ritenuta ineludibile, di un radicamento sui  territori che consenta di ascoltare e rappresentare ansie e aspettative come irrinunciabili ed assolutamente vincolanti per la base elettorale del Partito Democratico.

Una Calabria anche forte e fiduciosa, stando allo scorrimento dei dati  venuti fuori dai congressi territoriali, con Matteo Renzi fermamente rappresentato da una maggioranza che qualche politologo ha definito come “ bulgara “. E comunque, per essere chiari, con una maggioranza schiacciante che lo dovrebbe portare dritto alla posizione dei leadership per le prossime elezioni politiche.

Anche qui si registra una decisa convergenza per superare alcune impasse per quanto concerne la nuova legge  elettorale, che entro e non oltre la terza decade del prossimo mese di maggio dovrebbe iniziare il suo esame in aula della Camera.