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Il personale dell’Ardito è contrario agli accorpamenti scolastici deliberati dalla Giunta lametina

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il 02 dicembre la Giunta Comunale di Lamezia Terme deliberava

il mantenimento dell’autonomia di tutti gli Istituti presenti sul territorio del Comune di Lamezia Terme e quindi anche dell’ Istituto Comprensivo Don Milani auspicando che venga altresì, mantenuta l’autonomia dell’ Istituto Liceo Cassico F.Fiorentino.

Questa è la principale proposta che il Comune avanza all”Amministrazione Provinciale. Nel caso in cui non venisse accolta, deliberato anche un piano B, ovvero che

i plessi scolastici di Fronti e Zangarona attualmente aggregati all’I.C. Ardito-Don Bosco, composto nell’anno scolastico corrente da n° 1537 alunni, vengano accorpati all’ Istituto comprensivo Don Milani. L’aggregazione dei 4 plessi di Fronti e Zangarona, costituiti attualmente da un numero complessivo di 58 alunni, consentirebbe di far superare abbondantemente il numero di 600 bambini all’I.C. “Don Milani”.

Le motivazioni di questo eventuale accorpamento, che l’Amministrazione Comunale non auspica, sono relative alla vicinanza territoriale e al fatto che non verrebbero modificati gli assetti degli Istituti cittadini. Contro tale ipotesi, però, si sono già espressi i  Consiglieri Comunali Nicola Mastroianni e  Mariolina Tropea, Presidente della III Commissione consiliare che ha accolto con voto di maggioranza quanto deliberato dal Consiglio d’Istituto Ardito – Don Bosco.

Nel frattempo il personale docente ed Ata dell’Istituto comprensivo “Pietro Ardito”  si schiera contro l’ipotesi di dover accorpare le scuole di Fronti e Zangarona , che ad oggi rientrano nella competenza dell’Ardito, all’ IC “Don Milani”.

I docenti e tutto il personale amministrativo dell’ Istituto Ardito – Don Bosco esprimono l’assoluta contrarietà all’assetto proposto in quanto esso, basato esclusivamente su calcoli numerici, non tiene conto che, nella fattispecie, quei numeri rappresentano persone, anzi persone deboli, bambini che, nelle scuole del primo ciclo (3-14 anni), diventano prima fanciulli e poi ragazzi.

Gli scriventi sottolineano come che ” l’assetto proposto non tiene conto dell’unico aspetto che ha valore per tali decisioni: la scelta del percorso scolastico da parte dei genitori degli alunni.  a tal proposito il dato storico dice che  mai un alunno uscito dalla scuola primaria di Fronti e di Zangarona si è iscritto alla scuola media Don Milani”. Per il personale Ata e docente dell’Ardito “ogni genitore deve poter scegliere liberamente la scuola da far frequentare ai propri figli sulla base di sue personali considerazioni e convinzioni; non è accettabile che i bambini vengano  “utilizzati” per tappare  buchi o per colmare differenze”. Viene poi così spiegato cosa succederebbe con l’accorpamento proposto:

Non si capisce che lo spostamento di plessi da un istituto all’altro non significa pari spostamento degli stessi docenti; conseguenza: le classi e le sezioni spostate avrebbero altri docenti;  i docenti rimasti creerebbero a catena ulteriori spostamenti di altri docenti nelle varie classi e sezioni. Per cui le vicende che parrebbero riguardare solo i plessi di Fronti e Zangarona, avrebbero ripercussioni sugli altri plessi dell’intero Istituto. Conseguentemente sarebbero tantissimi gli alunni costretti a rinunciare ai loro insegnanti con tutto ciò che ne deriva sia sul piano didattico che su quello affettivo – relazionale.

Gli scriventi, in conclusione, criticano duramente l’Amministrazione Speranza  “sembra assurdo che la continuità educativa, da sempre promossa ed attivata nell’Istituto Ardito – Don Bosco, debba essere messa in discussione da scelte poco oculate da parte dell’Amministrazione Comunale” , avanzando una proposta  “tale Amministrazione, in quel caso lungimirante, aveva previsto nel 2011 ciò che adesso si dovrebbe fare: l’accorpamento dell’Istituto Comprensivo Manzoni – Augruso con l’Istituto Comprensivo Don Milani.  Perché essa non prende in considerazione tale ipotesi che, nella contingenza, non comporta nessuna perdita di posto, considerato che nell’I. C. Don Milani il Dirigente scolastico ed il Direttore amministrativo sono reggenti e titolari altrove?”