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Il politico al giornalista: Ma esattamente perché sono indagato?

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Ormai ci hanno resi avvezzi a qualunque ruberia, nulla ci scandalizza più. E quanto avviene a ciclo continuo nella nostra regione non riesce a provocarci null’altro che un riso amaro.
«È così che va in politica!», ce lo hanno ripetuto tutte le volte, neanche fosse un dogma che deve rimanere immutabile per l’eternità. E ogni volta che accade qualcosa, anzi che ri-accade la stessa cosa, noi facciamo spallucce come se non si stesse parlando di soldi nostri, di soldi sottratti alla comunità.

E così, puntualmente, il popolo italiano prende atto di nuovi scippi e passa repentinamente ad altro: “cosa danno stasera in tv?”… “Pizza, birra e rutto libero?”
Ma se l’italiano è da sempre contento e gabbato, il calabrese riesce sempre ad andare oltre.
Nella giornata di ieri, per esempio, sulla stampa sono comparsi i trenta nomi dei consiglieri ed ex consiglieri regionali indagati nell’inchiesta portata avanti dal procuratore aggiunto Ottavio Sferlazza sui rimborsi relativi all’anno 2013 di tutti e dieci i gruppi consiliari della Regione Calabria «incapaci – si legge nell’articolo – di non rispettare la legge che loro stessi hanno voluto e fatto approvare».

Ebbene, dopo l’uscita dei nominativi pubblicati dal giornalista calabrese Giuseppe Baldessarro, lo stesso sulla sua pagina facebook, dava notizia di un delizioso siparietto in cui si è ritrovato involontariamente a far da spalla comica.
Lo riportiamo per intero perché è degno dei migliori sketch di Totò e Peppino.
Immaginate un cellulare che squilla:

Pronto Peppe?
– Sì, chi è?
– Sono xxxxx
– Ah, dimmi…
– Ho letto su un sito che sono indagato, c’era scritto che lo hai scritto tu sul giornale…
– È vero!
– Lo so che è vero, se lo hai scritto è vero sì, volevo chiederti: ma perché sono indagato esattamente?
– E no, esattamente non lo so, so che è l’inchiesta sui rimborsi alla regione, ma nello specifico non so…
– Ah, ho capito…scusa il disturbo allora, e grazie lo stesso.
– Niente figurati, appena lo so però lo scrivo.
– Ah, sì. Grazie ancora.
– Prego, ciao.

È successo veramente, parola di Baldessarro. Finanche i ringraziamenti per l’informazione e le scuse per il disturbo.
Enrico Berlinguer sosteneva che per chiedere sacrifici alla gente che lavora, ci vuole “un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi”.
Oggi i politici che ci rappresentano –si fa per dire – non hanno né credibilità né senso della morale eppure noi continuiamo a dare loro la possibilità di seguitare a prenderci per i fondelli vita natural durante.
Perché lo facciamo?

  • salvatore pettinato

    e bello fari lo gnorri.