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Il Premier fantastica di riportare le Olimpiadi a Roma e Di Battista ha già pronto il logo

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Matteo Renzi, lo conosciamo, è notoriamente incapace a trattenere annunci ottimistici, così anche questa mattina, complici le nuove regole low cost del Cio, gliene è scappato uno di una certa entità: «Il governo è al fianco del Coni – ha detto- perché nel settembre del 2015 Roma presenti una candidatura ad ospitare i Giochi 2024 non per partecipare, ma per vincere. I problemi non devono impedirci di sognare»
Grazie al risoluto dinamismo del nostro fiducioso premier, gli scandali di Mafia capitale – e di conseguenza l’eco negativa che hanno avuto in tutto il mondo – sembrano già dimenticati e Roma è ufficialmente (e fieramente!) la prima città in corsa per ospitare i Giochi del 2024.
A nulla sembra sia valso il dossier che fu bocciato da Monti per ospitare i Giochi 2020 in cui era stata rilevata una spesa esorbitante pari a circa 13 miliardi di euro tra impianti sportivi da completare, infrastrutture da rifare, costi di organizzazione e quant’altro. Evidentemente Renzi oggi ritiene che il Paese più corrotto d’Europa, e in pieno scandalo “Mafia capitale”, possa riuscire a dimezzare quella cifra, nonostante la situazione economica dell’Italia non sia per niente migliorata rispetto a due anni fa.
Alla sortita di Renzi è arrivata però, a stretto giro di posta, anche la replica di Alessandro Di Battista, M5S, via facebook: «Hanno mangiato su Italia ’90 (lo stadio Delle Alpi, oggi demolito, costò il 214% in più del previsto); Morti sul lavoro, sprechi, opere non concluse (chi è romano conosce la vergogna della stazione di Vigna Clara); hanno mangiato per i mondiali di nuoto del 2009: la Città dello Sport di Tor Vergata che doveva sorgere nel 2009 è un’incompiuta da 400 milioni di euro e oggi, in pieno scandalo “Mafia Capitale‬” questi amici dei LADRI pensano a lanciare le Olimpiadi di Roma. Questa gente non se ne andrà mai via da sola. E’ compito nostro liberare la Repubblica italiana dai ladri, dai corrotti e dagli inetti.» ha scritto Di Battista. E lo ha fatto corredando il suo post con un “logo olimpico” originale e dal forte impatto visivo: inquietanti manette al posto dei cinque amabili cerchi olimpici che ben conosciamo. Un’immagine altamente evocativa che in Italia però, a certi livelli, spesso “fa curriculum”.