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Il PSC Lamezia è legge cittadina, ieri sera l’approvazione

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Ecco qui, il PSC ieri è sera è stato approvato a maggioranza relativa – 12 voti a favore, 3 contrari e 16 assenza – dal Consiglio Comunale. Ora seguirà un periodo di due mesi nei quali qualsiasi cittadino potrà fare osservazioni e, trascorso tale tempo, il Consiglio Comunale dovrà rispondere alle osservazioni ricevute. Ma fra 2/3 mesi, tale Consiglio non ci sarà più, la nuova giunta, il nuovo Sindaco di Lamezia ed un nuovo Consiglio Comunale erediteranno la “patata bollente” da questo esecutivo.

Ma c’è un fatto che nei giorni scorsi è emerso in Consiglio Comunale e sul quale vorrei fare una riflessione. Nel penultimo dibattito consiliare, la novità eclatante emersa è stata la lettera, datata 5 dicembre 2014, che riporta le dimissioni del Prof. Giovanni Crocioni dall’incarico di progettista del PSC, prendendo le distanze dal guazzabuglio che il Presidente Grandinetti ha creato col suo maxi emendamento. In sostanza Grandinetti ha, con tale emendamento consiliare, eliminato una norma di legge – il ricorso alle varianti al PSC che seguono l’iter dello stesso PSC – che di fatto ha portato lo stesso Consiglio Comunale a legiferare a Suo modo in materia urbanistica. Questo non è stato tollerato dal progettista incaricato e quindi le sue dimissioni.

Da qui le domande legittime di un qualsiasi osservatore: come mai il Sindaco ha tenuto riservata una notizia di tale portata?
E, come mai la pratica, fino ad allora inapprovabile in quanto priva della firma del progettista, è stata portata più volte in Consiglio comunale?
Nonostante ciò, la maggioranza consiliare ha voluto che la discussione proseguisse sulla dichiarazione del Sindaco che riportava “che Crocioni ci ha ripensato ed è tuttora in carica”, ma nulla risulta per iscritto come la legge indicherebbe e ieri, lo stesso Consiglio, ha approvato il pacchetto con dei numeri che faranno sicuramente discutere.

Mettendo da parte per un momento la legge e l’utilità o meno del PSC, vorrei soffermarci sull’atteggiamento delle alte cariche cittadine e del loro operato, quantomeno discutibile, in ottica del bene e dell’interesse della città.
Speranza sta concludendo il suo mandato decennale ed il suo governo è riuscito ad approvare il nuovo strumento urbanistico poche ore fa, dopo un’accelerazione dei lavori impressa nell’ultimo mese e mezzo di governo e con incontri consiliari che non hanno diramato i dubbi su una pratica di siffatta importanza.
In un periodo in cui ai politici si chiede un ritorno all’etica politica ed il rispetto del bene comune, tale accelerazione è apparsa quantomeno inopportuna e, penso, controproducente sul piano di logica politica oltre che irrispettosa verso il nuovo futuro primo cittadino, in ottica della difesa del bene comune a cui il Sindaco è chiamato a garantire.

Ma questa è un’altra storia!
Da ieri sera il PSC è legge con i voti favorevoli di Speranza, Grandinetti, Paola, Sdanganelli, Carnovale, Vescio, Palazzo, Putrino, Petronio, De Sensi, Mario Benincasa, Nicola Mastroianni. Contrari Caruso, De Biase e Chirillo. Assenti 16 consiglieri.

La serata si conclude con la consegna a mano di un comunicato stampa fotocopiato dell’Assessore all’urbanistica Zaffina, che soddisfatto, riporta:

Dopo il programma di fabbricazione ed il PRG, oggi il Consiglio Comunale con l’approvazione dello strumento urbanistico a quasi 50 anni dalla costituzione di Lamezia Terme compie un atto di valenza storica che porta una speranza di sviluppo economico per tutto il territorio e risveglia le legittime aspettative di crescita lavorativa ed occupazione per le famiglie e gli operatori economici lametini. Personalmente mi sento di ringraziare l’ufficio tecnico comunale ed i suoi dirigenti, l’equipe del Professor Crocioni per il lavoro prodotto, il Presidente del Consiglio Comunale e tutti i Consiglieri che hanno votato per conseguire tale storico risultato per la città di Lamezia.