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Il recente articolo sulla movida lametina fa discutere i lettori di Lamezia Live

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È polemica sull’articolo dedicato alla movida lametina, pubblicato qualche giorno fa su Lamezia Live. C’è chi lo sostiene e chi lo contesta. “Apprezzo il coraggio di una ragazza che cerca di capire” commenta X, “È un articolo sgrammaticato, inutile e privo di contenuti” risponde Y, e così prosegue la discussione per diverse righe.

Del resto siamo in un paese democratico dove la libertà di opinione è un diritto, di chi scrive e anche di chi commenta.
L’articolo 21 della Costituzione Italiana stabilisce che tutti, cittadini e stranieri, «hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure […]».
A tutela di ciò è anche la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, redatta nell’ambito delle Nazioni Unite, che è il più noto dei documenti sui diritti individuali.

L’articolo 19 così recita: «Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione. Tale diritto include la libertà di avere opinioni senza interferenze e di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza alcuna frontiera». Un articolo che dovrebbe valicare mari e monti ed essere esteso oltre i confini dell’ONU. Ovviamente uno scenario simile è ancora lontano da venire.

Negli Stati liberali e democratici le limitazioni a queste libertà riguardano solo le espressioni che pregiudicano l’ordine pubblico e i valori costituzionali, che incitano alla violenza, all’odio razziale e religioso o che ledono la morale pubblica, ma in varie altre parti del mondo, ancora oggi, la libertà d’espressione non è garantita e, anzi, nei regimi autoritari essa è puntualmente calpestata. Nella Corea del Nord, Eritrea, Cuba, Siria, Iran, per citare alcuni esempi, vige un controllo capillare e totale delle comunicazioni. La censura spazia dalla televisione alla radio, dalla carta stampata al web.
Ben venga, dunque, la libera circolazione delle idee, non condizionata e soggiogata dalla volontà altrui, il poter scrivere e dire ciò che si pensa, nonché lo scambio di opinioni che, laddove non offenda la dignità umana, stimola il dialogo e il confronto tra gli individui.
Nell’era di Internet, del blog e dei social network, il modo di comunicare e scambiare informazioni è profondamente trasformato, se non addirittura rivoluzionato. Il fenomeno dei quotidiani online fa parte di questa evoluzione. Tra i numerosi vantaggi offerti, essi non si limitano più solo ad informare, ma danno anche spazio all’interazione sociale.

In tal senso il “pezzo incriminato” ha offerto l’opportunità per condividere e scambiare idee, ricordando che si tratta sempre di pareri personali. Certamente sarebbe stata una “sconfitta” per il giornale se nessuno avesse espresso il proprio punto di vista e avesse prevalso l’INDIFFERENZA, che è la più dura delle risposte, anche quando non ci si aspetta molto. Come scrisse Oscar Wilde “c’è una sola cosa peggiore al mondo del far parlare di sé: il non far parlare di sé”.

La nostra testata si prefigge di offrire ai cittadini notizie chiare, semplici e approfondite su ciò che accade nel territorio, ma essa è anche uno strumento libero dove poter discutere di ogni tematica rendendo il lettore partecipe e coinvolgendolo in prima persona. Non solo informare, quindi, ma far nascere anche il dibattito, dando la possibilità, a chi scrive e a chi risponde, di esprimere ciò che pensa.

Con questo obiettivo Lamezia Live si rivolge principalmente ai giovani, non a caso si è scelto di scrivere un pezzo sulla movida lametina, argomento che li riguarda da vicino e che merita di essere ancora trattato e approfondito.
La libertà di informazione, di pensiero e di opinione, sono pilastri fondamentali e imprescindibili del nostro giornale.