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Il Santo Natale a Lamezia Terme

…e i lametini “scoprono” il piacere delle belle tradizioni del Presepe
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Il Santo Natale a Lamezia Terme

Se ne possono dire di cotte e di crude su Lamezia e sul suo passato e presente, ma è sicuro che il futuro sarà tutto alla riscoperta della bellezza del Presepe: una risposta massiccia, questa, a quanti vogliono eliminarlo di torno perché andrebbero a suscitare le “sensibilità” altrui; un po’ come di tanto in tanto succede con i Crocifissi che vengono brutalmente tolti dalle pareti delle scuole o di altri luoghi pubblici.

Ma a Lamezia, su questo fronte, si tiene duro e si “mostrano i denti”.

Ed ecco il rinnovarsi anche dei presepi viventi: uno nel centro storico di Sambiase e l’altro nel centro storico di Nicastro.

presepe sambiase

Presepe di Sambiase

A Sambiase la via Porchio , per il periodo del Santo Natale, diventa la “via dei Presepi”. L’appuntamento fissato dagli organizzatori è per la giornata di Santo Stefano, nonché per il 1° e 6 gennaio. Un lungo tratto da percorrere decisamente a piedi, ammirando sia l’arte prodotta dagli appassionati di presepi e sia un centro storico da ammirare e da amare.

A Nicastro, invece, il Presepe vivente rinnova la sua tradizione, diventando punto di riferimento e, perché no, anche punto di “struscio”, direbbero a Napoli. Qui, tutto un intero rione, quello di San Teodoro, è stato messo a disposizione per fare tappe sui luoghi dove sono state create delle “finestrelle” con personaggi viventi dei presepi.

Tutta l’organizzazione si è avvalsa dalla collaborazione di tutti i residenti in rione San Teodoro, nonché dall’associazione “Pietro Ardito” , insieme alla Parrocchia di San Teodoro Martire, col patrocinio del Comune di Lamezia Terme, della Provincia di Catanzaro e della Regione Calabria.

I visitatori potranno così ammirare, indossati da figure viventi, gli abiti delle statuine dei presepi: dal lattoniere al cestaio; dal sarto, al formaggiaio; al fabbro, al vasaio, ai pecorai con i loro animali.

Sono state anche ricreate scene di ordinaria quotidianità come il telaio e altri antichi lavori femminili, la bottega del vino, il vecchio forno a legna che sforna pane appena fatto; ovviamente non potevano mancare le caldarroste e le tradizionali “grispelle”, nonché la pasta fatta in casa, l’uccisione e lavorazione del maiale.

È stata anche riprodotta un’abitazione così come erano quelle di San Teodoro all’inizio del secolo scorso, mentre la capanna della Natività (come da tradizione protagonista un bambino originario del rione con la madre e il papà nei panni della Madonna e di Giuseppe) è stata allestita all’interno del Castello Normanno-Svevo.

Per la festa dedicata alla Befana è previsto l’arrivo dei Re Magi a cavallo, il cui corteo partirà da Piazza mercato vecchio alle 19 circa, realizzato grazie alla partecipazione del “Circolo Ippico Lagani Hors”.

Un Natale così bello ed emozionante, perfettamente in stile anche “turistico”, dove lo si potrebbe trovare ?