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Il TAR di Catanzaro e quello di Reggio Calabria a rischio soppressione

Necessita salvaguardare l’attuale assetto della Giustizia amministrativa vigente sul territorio regionale
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Venti caldissimi di guerra provengono sulle possibili, preventivate usurpazioni alla quale si esporrebbe la Calabria, ultima delle quali il riposizionamento dell’attuale assetto della Giustizia amministrativa vigente sul territorio regionale che si compone di una sede centrale del TAR in Catanzaro e di una Sezione staccata in Reggio Calabria, istituita nel 1975. Che operano, nell’ambito delle proprie competenze, per il potenziamento della Giustizia amministrativa in Calabria e per la salvaguardia dell’efficienza e dell’efficacia del servizio reso.

La loro soppressione andrebbe a provocare delle “gravi problematiche che un siffatto intervento produrrebbe anche in ragione della rafforzata esigenza di legalità dell’azione amministrativa in un contesto territoriale in cui è fortemente radicata la presenza della ndrangheta e del crimine organizzato”.

Nella nota stampa redatta dal Consiglio regionale, viene ripreso un ordine del giorno attraverso il quale si definisce l’iniziativa assunta dal Governo, peraltro con decretazione d’urgenza

… improvvida, illegittima ed ingiusta e che da tale soppressione non deriverebbe alcun risparmio per le finanze pubbliche atteso che la sede che ospita il TAR di Reggio Calabria è un bene demaniale assegnato allo Stato. Il personale, inoltre, sarebbe trasferito verso altri uffici con disagi personali e familiari dei dipendenti interessati, come pure i Magistrati dovrebbero essere rimossi e riassegnati ad altri TAR con notevole disagio per i cittadini, gli enti e le imprese della città e del comprensorio reggino, costretti a sobbarcarsi ulteriori costi per raggiungere il presidio della giustizia amministrativa più prossimo ove richiedere un sindacato di legittimità dell’azione amministrativa.

Dopo aver rimarcato l’importanza e l’efficacia di tali servizi in una Regione, come la Calabria, fortemente esposta ai prevedibili rischi derivanti da tale penalizzazione, la nota specifica testualmente

… il provvedimento soppressivo genererebbe un gravissimo vulnus derivante dall’inaccettabile allontanamento della doverosa risposta di giustizia dal territorio, appalesandosi come una ferita insanabile al sistema di garanzie costituzionali poste a presidio dei diritti fondamentali di giustizia e cittadinanza. Di contro – specifica l’ordine del giorno – le istituzioni di Sedi staccate, secondo i principi costituzionali e nell’ambito della legislazione ordinaria di attuazione, intendono assicurare, invece, a tutti i cittadini una maggiore accessibilità con minore costo alla giustizia, consentendo un più diffuso controllo sull’operato delle pubbliche amministrazioni avversando le illegittimità. Tutti i  suddetti elementi di ponderazione indicano il mantenimento delle sezioni staccate nell’organizzazione del Tribunali amministrativi Regionali, quale soluzione ottimale per l’erogazione di un servizio di qualità, che merita di essere potenziato e non diminuito e irrazionalmente defraudato.

  • Chiedo scusa,potete scrivere correttamente il titolo? la sede del tar di reggio calabria sara’ soppressa dal 1 ottobre,non quella di catanzaro che e’ anche la sede regionale.Grazie.