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Il tour musicale dei Nomadi fa tappa ad Amantea

Il 12 Agosto, ore 21.30 allo Stadio Comunale di Amantea
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L’appuntamento è fissato per martedì 12 Agosto 2014 alle ore 21.30, Stadio Comunale Stefano Medaglia di Amantea.

La famosa e storica band italiana anche quest’anno sarà impegnata in un tour estivo che li porterà a suonare ai quattro angoli dello stivale, isole comprese. In programma pochissime le grandi città, e moltissimi i piccoli centri.

Perché lo diciamo da anni – rivendica Beppe Carletti – I paesi sono le nostre grandi città: in piazza c’è un calore che nemmeno uno stadio tutto esaurito può dare. Nelle grandi città sei solo un evento tra i tanti: in un paese sei il cuore di una festa che coinvolge tutti.
Il sud … lì poi è eccezionale, suonare è sempre un’esperienza indimenticabile.

In tempi di ristrettezze i comuni fanno fatica a patrocinare gli spettacoli, e questo è un problema, in zone dove le affluenze – in presenza di un ingresso a pagamento – premiano solo i grandi nomi. Ma anche quest’anno non ci siamo fatti mancare le piazze da quelle parti. Le energie della band sono tutte concentrate sull’attività dal vivo per la promozione del recente “50+1”.

Facciamo tutto da noi – dice orgoglioso – Booking, organizzazione. Tutto. Ci sono anche arrivate delle offerte, da parte di grosse agenzie: ci proponevano solo una decina di concerti all’anno, del tipo grandi eventi. Ma non fanno per me, perché io a non suonare mi rompo le scatole.

Noi continuiamo a suonare, continuiamo ad avere sete di date, perché il bello del fare concerti non è tanto il live in sè, quando il viaggio. Non è che ci chiamiamo Nomadi per caso
Perché la macchina non si ferma, nonostante la crisi: “Continuano ad arrivarci proposte, anche da Zurigo e Basilea. E tantissime dall’Italia”.
Non male in un periodo dove si gioca al risparmio: “Parlando con gli amici promoter ce lo ripetiamo, da un po’ di tempo a questa parte: è un po’ come essere tornati agli anni Sessanta. La crisi ci porta a riflettere, e a pensare che forse siamo andati un po’ oltre. Spero che tra un po’ tornino ad aprire le balere. E non lo dico per nostalgia dei bei tempi che furono, ma per i giovani, per chi voglia provarci davvero a vivere di musica. Posti così sono diversi dai pub dove, dove la gente a va bere: lì la gente viene per ascoltarti, per ballare. La musica non è un accessorio, ma la ragione prima. E se riesci a conquistare il pubblico vedendolo in faccia hai centrato l’obbiettivo.
Ora non voglio parlare male dei talent show, so che in molti li considerano un mezzo per raggiungere uno scopo, ma la celebrità sul piccolo schermo è illusoria, perché una volta spente le telecamere si torna nell’anonimato dal quale si è usciti. Dal vivo è diverso, e noi – che ad oggi, senza alcuna promozione, siamo la band che conta più cover band di tutti – possiamo testimoniarlo: più che dalla TV, il sentiero per il successo – quello vero – parte dalla balera”.