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“Inchiostri d’Autore”, grazie ad Emozionote, approda a Firenze con Nella Fragale, Mariannina Amato e Filippo D’Andrea

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“Inchiostri d’Autore”, grazie ad Emozionote, approda a Firenze con Nella Fragale, Mariannina Amato e Filippo D’Andrea

Lungarno. Firenze rinascimentale di fronte, Pontevecchio in fondo. Venerdì 23 agosto 2018.Terrazza Marasco del River Urban Beach, di cui sono referenti Alessandro Barbato e Michele Mazzoni. Un’emozione senza confini, mentre il fiume di Dante, Petrarca e Boccaccio ci parla in sottofondo col suo scrosciare pieno e tranquillo. “Libri e Musica”, un evento di cultura calabrese nel cuore dell’Umanesimo, della Fiorentina libertas, promosso dall’associazione culturale e della spettacolo “Emozionote” di Firenze, presieduta da Chiara D’Andrea, che ha introdotto e coordinato l’evento, presenti Nella Fragale Perri (casa editrice Grafichè), Mariannina Amato (Psicologa Psicoterapeuta), Roberto Ciabatti (Counselor), Filippo D’Andrea (Filosofo e Teologo) e Duo Favola (cantanti Chiara D’Andrea e Patrizio Pierattini).

Dopo una prima canzone il microfono è passato all’editore che ha condotto le interviste ai due autori con garbo e tematicamente puntuale. Ella dirige un’emergente case editrice calabrese nata due anni fa e già con decine di libri pubblicati, valorizzando studiosi, poeti, romanzieri meridionali con intelligenza e apertura culturale. Il paesaggio stupendo del lungarno culla la conversazione con Mariannina Amato, autrice del libro “La 3d therapy. La materializzazione delle emozioni” che esplicita l’argomento principale che consiste nella “una metodologia di indagine conoscitiva, di elaborazione e trasformazione di aspetti emotivi disfunzionali materializzati in oggetti tridimensionali con l’uso del computer e della stampante 3d”

Roberto Ciabatti, counselor psicologico con indirizzo biosistemico, ha dato un contributo sull’aspetto teorico cognitivo e sulla neurofisiologia di processo legata all’impianto della 3d therapy.

Mentre le luci della città di Leonardo e Michelangelo, Donatello, Botticelli, Giotto accendevano ammirazione, Filippo D’Andrea prendeva la parola parlando di contemplazione nei suoi aspetti filosofici. “Il mio pensiero – ha affermato – coglie l’aspetto plurale dei convincimenti personali, con in radice il fondamento unitario della persona umana che è nel contempo principio ed orizzonte finale del percorso di ricerca esistenziale”. In altre parole, “l’uomo si principia nell’unità e si completa nel ritrovamento dell’unità. Soprattutto, in questa frammentazione antropologica disumanizzante dei secoli recenti, pur considerando preziosissimo tutto il sapere scientifico, tecnico e tecnologico, ma non scorporato dalla visione integrale dell’umano e della persona, della comunità e dello sguardo sull’Ulteriorità”. La contemplazione filosofica abita in questa casa di consapevolezza e di sapienza, e la sua trilogia (pubblicata da Graficheditore di Lamezia Terme), con generi letterari diversi: poesia (“A passo di capre. Liriche per la contemplazione filosofica”), aneddoti (“Frammenti di quotidiano. Aneddoti per la contemplazione filosofica”) ed aforismi (“Faville. Aforismi per la contemplazione filosofica”) è strumentazione benefica.

L’evento è proseguito in un clima d’incanto marcato dall’emozione del pubblico internazionale presente – mentre Pontevecchio illuminato brulicava di turisti provenienti dalle terre del pianeta dove i fiorentini hanno portato nei secoli arte, cultura e scienza – con il Duo Favola che ha eseguito brani che hanno avvolto di melodia un indimenticabile scenario fluviale ed architettonico.