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Infocontact: nuovi possibili investitori, tra le quali la Abramo Customer Care spa

Ma oggi la protesta s’è spostata a Rende. Si intravedono buoni spiragli per la definizione dello stato di crisi
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Prosegue in altre parti della Regione, questa volta  all’altezza dello svincolo autostradale di Rende, la protesta messa in atto già a Lamezia da parte dei lavoratori della Infocontact, la società che opera nel settore dei servizi per le compagnie telefoniche.

Come sarà noto, la società ha dichiarato nelle scorse settimane lo stato d’insolvenza ed è stata commissariata. I manifestanti, che temono per il futuro del loro posto di lavoro, sollecitano la soluzione della vertenza che dorrebbe passare per l’intervento di alcuni investitori che hanno già manifestato il loro interesse.
Proprio in queste ultime ore, infatti, giunge la notizia secondo la quale la società  “Abramo Customer Care SpA” ha depositato al Tribunale di Lamezia Terme la propria manifestazione d’interesse sottesa alla possibile soluzione della grave situazione che coinvolge questi lavoratori. La conferma arriva direttamente dalla società. “Abramo Customer Care SpA,  che è tra i maggiori player nazionali, ed opera in Calabria da circa venti anni con quattro unità operative e oltre 3.000 addetti, con un numero annualmente sempre crescente di personale dipendente.

In tutta la regione la Infocontact occupa 1.600 persone, con contratto a tempo determinato o indeterminato. Secondo le organizzazioni di categoria, che hanno deciso il sit-in per tre giorni da parte dei dipendenti non coinvolti nei turni di lavoro in modo da non interrompere l’attività aziendale, la società non è in crisi di mercato ma deve affrontare le difficoltà determinate da un buco dovuto a Iva non pagata. Cinque le manifestazioni d’interesse da parte di possibili investitori, tra le quali – appunto – la Abramo Customer Care SpA.

Abramo, si evidenzia, ha pertanto ribadito l’interesse a valutare positivamente ogni opportuna iniziativa, sottesa alla tutela dei livelli occupazionali esistenti in Infocontact, confermando la propria disponibilità a partecipare ad un tavolo consultivo ove affrontare dettagliatamente l’argomento e verificarne le soluzioni.

I sindacati hanno intanto chiesto un incontro al ministero.