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Iniziativa Aieta-Guccione a difesa delle maestranze del cementificio di Castrovillari.

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Il presidente della seconda Commissione consiliare, Giuseppe Aieta (Pd) ed il consigliere dello stesso partito, Carlo Guccione, hanno sottoscritto un ordine del giorno votato dal Consiglio regionale per garantire il futuro del cementificio di Castrovillari, i cui dipendenti, dopo alcuni passaggi proprietari, sono a forte rischio mobilità.

“Il gruppo Italcementi – affermano Aieta e Guccione – azienda leader a livello internazionale nel settore della produzione di materiale edile, impiega sul territorio nazionale circa 2700 lavoratori. Lo stabilimento produttivo di Castrovillari, realizzato agli inizi degli anni ’70 (è entrato in funzione il 30.6.1974), dopo la chiusura dell’impianto di Vibo Valentia, rappresenta l’unico sito industriale del settore presente nel nostro territorio regionale, ed impegna 76 addetti diretti e circa 200 addetti nell’indotto, garantendo negli anni una occupazione stabile in un territorio caratterizzato da un elevatissimo tasso di disoccupazione. Presso la cementeria di Castrovillari, nel corso degli anni sono stati eseguiti molti lavori di ammodernamento per migliorare le performance ambientali dell’impianto, la gestione e il controllo dell’intero ciclo produttivo, così come il monitoraggio delle emissioni in atmosfera, che sono gestiti interamente da una sala di controllo centralizzata, tant’è che la struttura nel 1998 ha ottenuto la certificazione di gestione della qualità ISO 9002 e nel 2003 la certificazione ambientale ISO 14001. Il gruppo Italcementi, a seguito della grave crisi che ha colpito l’intero comparto edile negli ultimi anni, ha sottoscritto a gennaio 2015  presso il Ministero del Lavoro, il primo anno di proroga della CIGS dal 1 febbraio 2015 al 31 gennaio 2016 per 440 lavoratori, inclusi, purtroppo, anche i lavoratori del sito industriale di Castrovillari. A seguito di una interpretazione restrittiva del comma 3 dell’art. 42 del decreto n. 148/2015, relativo alla riorganizzazione degli ammortizzatori sociali, vi sarebbe l’impossibilità per Italcementi di poter chiedere la proroga della CIGS per l’anno 2016, con la drammatica conseguenza che per una parte consistente dei lavoratori si attiverebbe la procedura di mobilità. Considerato che – scrivono Aieta e Guccione – la cessione degli impianti del gruppo Italcementi al gruppo tedesco Heidelberg si definirà entro il mese di luglio 2016, previo parere antitrust; che per quella data l’azienda si è impegnata a presentare il piano industriale; che il territorio della provincia di Cosenza è destinatario di importanti finanziamenti pubblici per la realizzazione di interventi infrastrutturali di grande rilevanza (macrolotto SS 106, macrolotto A3 Cosenza-Altilia, Ospedale della Sibaritide), che nel loro complesso possono e devono rappresentare un’occasione importante di rilancio del sito produttivo di Castrovillari e dell’intero territorio cosentino, riteniamo  indispensabile la concessione di una proroga degli ammortizzatori ordinari che consenta a tutti i lavoratori del gruppo di restare all’interno del perimetro aziendale in modo da poter chiedere al subentrante Heidelberg un piano che preveda il rilancio occupazionale dei siti produttivi, ed in particolare quello di Castrovillari, per impedire un ulteriore impoverimento del tessuto economico ed industriale di un territorio già debole come quello del Pollino. In tal senso, si impegna il Presidente della Giunta regionale della Calabria a richiedere con urgenza ai Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro una ulteriore convocazione di un tavolo di confronto nazionale sull’esempio di altre vertenze, come Electrolux, con il coinvolgimento di tutte le parti interessate, pubbliche e private, a tutti i livelli, in ragione del numero elevato di lavoratori coinvolti dalla vertenza, al fine di indurre la nuova proprietà Heidelberg ad un confronto utile e costruttivo che miri alla salvaguardia occupazionale e di prospettiva industriale. Inoltre, chiediamo di porre in essere ogni iniziativa utile per scongiurare la perdita di posti di lavoro assicurando congiuntamente al Ministero dello Sviluppo Economico e ad Invitalia, anche attraverso le risorse comunitarie 2014-2020, il sostegno finanziario ad un piano industriale di rilancio del sito produttivo di Castrovillari, sull’esempio di quanto definito per l’importante investimento nel settore auto motive previsto per Gioia Tauro”.