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«Insidiosa “mercanzia” di voti nel settore dell’agricoltura»

Carlo Guccione, candidato nella lista Pd per il consiglio regionale: «In queste ore alcuni dei nostri avversari stanno promettendo fiorenti “coltivazioni” e contributi. Per non dire del rischio incandidabilità per aver percepito finanziamenti o per aver azionato contenziosi con la Regione stessa»
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«In queste ore decisive, quelle che conducono al voto di domenica, ci arrivano segnalazioni francamente incresciose e inquietanti. Che hanno a che fare con le elezioni ma che hanno a che fare soprattutto con il settore produttivo più importante per la Calabria, l’agricoltura.

Alcuni dei nostri avversari avrebbero azionato una vera e propria “mercanzia” tra i campi, dispensando generose promesse per fiorenti “coltivazioni” e contributi…».

Così, in una nota, Carlo Guccione, candidato nella lista Pd per il consiglio regionale. «La tecnica è sempre quella ma con “un’aggravante” contemporanea – continua Guccione -. Mostrarsi a disposizione del settore, dei coltivatori preoccupati per la grave crisi di prospettiva, potendo contare però sul retaggio stesso delle organizzazioni associative. Un collettore micidiale di potenziale consenso che si poggia sulla disperazione dei singoli operatori. È appena il caso di ricordare – continua ancora Carlo Guccione – che sull’agricoltura si gioca la partita più grossa per la Calabria. In termini di risorse ma anche di potenzialità. Non a caso, e ovviamente non per il bene dei calabresi, sul comando di questo settore hanno già iniziato a litigare dall’altra parte e non a caso è stato proprio Matteo Salvini a gettare lo sguardo tra i primi nei campi di Calabria. Con la sanità congelata e fuori controllo è questo il perimetro più forte che la malapolitica ha a disposizione per coltivare spazi di manovra e clientele. Da qui la “mercanzia” del consenso, le promesse che gli operatori in difficoltà sono costretti a incassare. E non è tutto – prosegue Guccione -. Alcuni dei nostri avversari, probabilmente gli stessi di cui sopra, rischiano seriamente in sede di convalida la ineleggibilità in consiglio regionale per via di contributi che avrebbero incassato anche di recente in materia di agricoltura, provenendo loro stessi da questo mondo. Per non dire di alcuni contenziosi in essere con la Regione stessa, fatto questo che pone le basi per una incompatibilità di fatto con l’Ente cui ci si candida ad amministrare. È anche per questo – conclude Guccione – che chiediamo agli elettori e ai coltivatori calabresi di stare attenti, molto attenti. Di rimanere concentrati senza smarrire la concretezza che li contraddistingue da sempre. Mai come in questo caso le promesse impossibili (che arrivano anche da chi è già stato messo alla prova in consiglio regionale e ha fallito) rischiano non solo di svanire nel nulla ma di apparire persino irricevibili…».