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Intervista a MASSIMILIANO BRUNO

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Poichè sono una faccia tosta, confesso e dico che sono poche le cose che ormai mi spaventano, forse solo i miei stessi pensieri, quelli sì, infatti, sono forse la mia unica paura… sono inoltre un gran rompiscatole. Confesso anche questo. Ho letto di un attore MASSIMILIANO BRUNO. Convinta che le sue origini risalgono fin qua nel centro dell’universo, cioè Lamezia Terme, lo avevo contattato e lui, gentilissimo e molto disponibile, mi ha risposto! Non me lo aspettavo sinceramente per niente, soprattutto dopo che ho visto il suo lungo curriculum. Ma come ho già detto, chi dorme non piglia pesci. E la gente arrivata si riconosce soprattutto dall’umiltà con la quale si approccia con il mondo.

Chi è Massimiliano Bruno? Sono rimasta spiazzata leggendo su di lui. Ha collaborato praticamente con  tutti i film più conosciuti italiani usciti negli ultimi anni. Confesso anche: non amo le commedie. Sono un po’ drammatica di mio, ma voi li conoscerete di sicuro… ecco allora chi è Massimiliano.

Massimiliano Bruno nato a Roma, 4 giugno 1970 è uno sceneggiatore, commediografo, attore e regista teatrale e cinematografico italiano. I suoi genitori sono di origine calabrese, padre avvocato e madre insegnante delle scuole Medie. Dopo la maturità inizia a frequentare un laboratorio teatrale.

Al cinema fa il suo esordio alla regia nel 2011 con il film Nessuno mi può giudicare, interpretato da Paola Cortellesi, Raoul Bova e Rocco Papaleo con il quale ottiene 5 candidature al David di Donatello e vince il Nastro d’Argento per la miglior commedia. Nel 2012 scrive, dirige e interpreta il film Viva l’Italia, con protagonisti Michele Placido, Ambra Angiolini, Raoul Bova, Alessandro Gassmann e Rocco Papaleo.

È autore di molte sceneggiature di successo, tra cui “Notte prima degli esami” per il quale è candidato al David di Donatello come miglior sceneggiatura: “Ex”, candidato al David di Donatello come miglior sceneggiatura e “Maschi contro femmine”” per la regia di Fausto Brizzi, ” Questa notte è ancora nostra ” per la regia di Paolo Genovese e Luca Miniero e “Tutti contro tutti” con la regia di Rolando Ravello e “Buongiorno papà” con la regia di Edoardo Leo. Il suo secondo film da regista “Viva l’Italia” ottiene due candidature al David di Donatello.

Per il teatro stabilisce una prolifica collaborazione con Paola Cortellesi per la quale scrive tre commedie teatrali: “Cose che capitano” e “Ancora un attimo” che interpreta al suo fianco e “Gli ultimi saranno ultimi”, vincitore di numerosi riconoscimenti come il “Premio ETI – Gli olimpici del teatro”, il prestigioso “Premio della critica 2006” e il premio “Anima”, per l’attualità del testo che affronta importanti tematiche sociali legate al mondo del lavoro. Ottimi successi di pubblico e di critica li ottiene anche con il monologo “Zero” da lui scritto e interpretato e diretto da Furio Andreotti, con “Agostino” interpretato da Rolando Ravello e Alessandro Mannarino e diretto da Lorenzo Gioielli e con “Ti ricordi di me?” interpretato da Ambra Angiolini ed Edoardo Leo per la regia di Sergio Zecca.

Per la televisione scrive per “I Cesaroni”, “Quelli che il calcio”, “Non ho l’età”. Conduce varie trasmissioni televisive tra le quali “Saturday Night Live” per La7 e “80º minuto” per FX. È attore nella serie televisiva “Boris” vincitrice della Roma Fiction Festival, dove interpreta il ruolo di Nando Martellone, e nella serie “L’ispettore Coliandro” dove interpreta il ruolo di Borromini.

E adesso la nostra breve e sintetica intervista:

Massimiliano Bruno

1. Da dove vengono i tuoi genitori esattamente? Si respirava l’arte nella famiglia? Come mai che hai deciso di prendere questa strada?

Mia madre era Emilia Greco una pittrice di Cosenza e mio padre è di Nicastro. Ho iniziato a fare teatro grazie a un laboratorio nel 1988, poi la passione ha preso il sopravvento.

2. Come eri da piccolo? Esibizionista o un ragazzo timido?

A metà. A volte da bambino facevo cantare tutta la spiaggia facendo finta di essere un direttore di orchestra ma poi c’erano anche momenti in cui mi chiudevo a pensare.

3. Hai una lunga carriera artistica. Io ti confesso subito che non sono amante della TV e non sopporto i cosiddetti “intrattenimenti”. Quindi ho eliminato la TV completamente, ma amo il cinema. Anche se sui film italiani degli ultimi anni, mi scuso, non sono preparatissima. Tu che ne pensi? Vedi la differenza tra cinema di una volta e oggi?

Il cinema è sempre bellissimo oggi come ieri. Una volta forse aveva più a che fare con l’arte e oggi più con l’intrattenimento.

4. Chi t’ispira come attore? Italiano? Ed Estero?

In Italia mi piacciono molto Alessandro Borghi e Paola Cortellesi, all’estero sono tradizionalista: Al Pacino, Robert De Niro, Meryl Streep e Jessica Lange.

5. Il tuo film preferito? Il regista? C’è un film che quando l’hai visto ti sei detto: Cavolo, questo avrei voluto averlo fatto io?

Il mio film preferito è “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola. Avrei voluto girare “The BluesBorothers”

6. Quale dei tuoi impegni ti soddisfano di più?

Scrivere.

7. Quale dei tuoi lavori ti rende più orgoglioso?

“Nessuno mi può giudicare” e “Gli ultimi saranno ultimi” al cinema e “Zero” a teatro.

 8. Hai fatto soprattutto le commedie, come sceneggiatore hai scritto in sostanza tutti gli ultimi pezzi più conosciuti. Dove ti viene l’ispirazione. E facile per te? Ti piace divertire il pubblico, presumo.

Nella commedia all’italiana spesso c’è la risata amara, mi piace divertire e far riflettere, quando ci riesco. L’ispirazione viene sempre dalla vita vissuta.

9. Un tuo lavoro però mi ha incuriosito particolarmente: “Viva Italia” … c’è lo puoi presentare meglio, non lo conosco proprio, invece suona molto interessante, ma non è una commedia?

“Viva l’Italia” è una commedia molto amara sul nostro Paese. Descrive come sono diventate molte persone e come invece si potrebbe cambiare, per essere migliori.

10. Anche a teatro preferisci far ridere. Non ti piacerebbe interpretare un vero dramma? Quale ruolo sceglieresti?

A teatro ho già fatto dei drammi, mi piacerebbe, però, continuare a ironizzare e fare una “opera da tre soldi” di Brecht.

 11. Che cosa stai preparando?

Debutterò il 26 luglio al teatro antico Verona con “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare. Nel cast Violante Placido, Paolo Ruffini, Stefano Fresi e Giorgio Pasotti.

12. Qui a Lamezia c’è un forte interesse e un grande impegno ammirevole da parte di ragazzi, per fare avvicinare al teatro soprattutto i giovani: c’e l’hai un consiglio da dare?

Fategli capire che è una cosa bellissima, che li può far ragionare meglio e dargli libertà.

13. Sei soddisfatto della tua vita?

Te lo dico tra 50 anni.

14.E del mondo di oggi?

Nel mondo c’è una persona su un milione con cui mi va di parlare, per ora è sufficiente.

 Wow … sei mitico !!!  Grazie.

Roma- Cerimonia di consegna del Premio della stampa estera Globo D’Oro- Nella foto Massimiliano Bruno

 

Monika Momon Sojkova