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ISAMG – 57° Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia – “KAULONIA E TERINA – Contesti e nuovi apporti”

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L’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia – ISAMG – celebra, quest’anno il 57° Convegno Internazionale Di Studi Sulla Magna Grecia. Fin dall’inizio, quest’importante appuntamento è stato costruito con una peculiarità, quella di essere internazionale per cui, ai suoi lavori, intervengono, di solito, i più famosi Storici antichisti italiani nonchè molti altri da tanti altri Paesi, Europei ed Americani.

L’ISAMG è nato con l’obiettivo specifico di approfondire le tematiche concernenti le città ed i territori della Magna Grecia, che era costituita per la maggior parte dall’attuale Calabria. Non è esagerato affermare, infatti, che le vicende storiche, che vi si sono svolte per alcuni secoli,  hanno costituito il periodo più fulgido della storia della nostra regione. Nelle sue splendide città: Sibari, Kroton, Kaulonia, Locri, Reghiom  Terina, Ipponio, Medma….. vivevano ed esercitavano le loro attività culturali e professionali alcuni tra i Geni più grandi apparsi sulla terra,  il cui nome e le cui opere hanno attraversato i secoli e si sono imposti nella storia.

Basti accennare per tutti a Pitagora, che pur non essendo nato a Crotone vi visse per anni e vi diffuse il suo sapere. Dalla splendida Città ionica il pensiero pitagorico si propagò in tutto il mondo allora conosciuto ed è giunto fino a noi. Facendo riferimento allo sport, bisogna sapere che in Magna Grecia vivevano molti atleti (il mitico crotoniate  Milone, per esempio) che ad Olimpia partecipavano ai Giochi olimpici panellenici, vi avevano primeggiato, vinto nelle loro discipline, ed erano stati cinti dalla corona di alloro.

L’ISAMG, con sede a Taranto, convoca e celebra i suoi Convegni a cadenza annuale scegliendo un tema da  approfondire. Quest’anno saranno esaminate le vicende di due famose città; Terina, che estendeva il suo territorio su tutto l’attuale comune di Lamezia Terme (ecco perché altrove ho scritto: Lamezia Terme, città della Ninfa Terina) ed esercitava il suo dominio dalle terre dell’attuale Gizzeria a quelle dell’attuale San Pietro Lametino, e Kaulonia, altra grande, splendida città situata nel territorio dell’attuale Monasterace.

In questo suo mezzo secolo e passa  di esistenza l’ISAMG ha visto alternarsi alla sua presidenza i più conosciuti e famosi Storici antichisti italiani. La produzione dei suoi convegni, i cui atti vengono  pubblicati annualmente, hanno assunto, sia per qualità che per quantità,  proporzioni sterminate. Essi, che costituiscono un prezioso tesoro della ricerca storica sulla Magna Grecia, sono facilmente rintracciabili nella biblioteche, non solo universitarie, di tutto il mondo.

A Giovanna De Sensi, professore ordinario di Storia greca presso l’Università della Calabria, che dell’ISAMG è socio ordinario e componente del Comitato organizzatore, è stato affidato il compito di aprire, quest’anno, ed  inaugurare i lavori della tre-giorni tarantina con un’ampia relazione dal titolo: <<Terina e Kaulonia, problematiche storiche>>

Io penso che in questo modo, attraverso cioè l’esame approfondito degli avvenimenti della magno-greca Terina, durati più secoli,  e mediante la mediazione storico/culturale di una delle sue maggiori studiose attuali, la storia  del territorio lametino  nell’antichità sarà  portata alla ribalta internazionale e ne saranno scandagliate le vicende che vi si svolsero  durante il periodo in cui la città ebbe vita.

Di Terina, che fu distrutta da Annibale, prima che il condottiero cartaginese s’imbarcasse da Crotone per l’Africa, perché non cadesse integra nelle mani dei Romani, si diceva, per esaltarne lo splendore, che le sue monete fossero le più raffinate del mondo greco antico.

Questa rievocazione storica del Lametino antico, di Terina e delle sue alterne fortune, costituisce il contributo più intelligente e significativo, pieno di amore, che un cittadino lametino può dare per onorare l’anniversario dei 50 anni dalla creazione di Lamezia Terme, che dell’Antica Terina, appunto, ha raccolto il testimone e ne custodisce la memoria storica e culturale.