Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

ISIS: una minaccia annunciata; una guerra snobbata!

1.6K 0

Entriamo subito in argomento per parlare ancora di Isis, la travolgente forza ( non solo militare) di un Califfato che diventa sempre più spietato e sempre più disumano attraverso una vera e propria azione bellica / terroristica che non riguarda soltanto la Siria e le Regioni islamiche interessate; i loro ammiccamenti vanno nella direzione del cuore dell’Europa e dell’Occidente tutto. Ma nessuno sembra ad oggi preoccuparsi più di tanto, se non  ci riportiamo alle ultimissime settimane per iniziative di contrasto all’IS più convinte, soprattutto derivanti da iniziative russe.

Ma quale potenza spinge oggi l’IS per poter essere così travolgente, prepotente, baldanzosa, sicura dei suoi attacchi e dei suoi atroci delitti di guerra?

Secondo il Centro europeo di analisi del terrorismo sta nel fatto che possiede attualmente una ricchezza totale che sfiora i 2.200 miliardi di dollari, mentre le sue entrate annue raggiungono i 2,6 miliardi.

A questa imponente massa finanziaria ( che attrae altre masse finanziarie) bisogna aggiungere i bottini derivanti dalla loro spietata, feroce azione  bellica : i miliziani dal drappo nero hanno sferrato nell’ultimo trimestre 1.086 attacchi, oltre 11 al giorno, in crescita dagli 8,3 di un tempo.

Purtroppo sale anche il numero di vittime:  + 81% rispetto a ottobre 2014. Sono numeri tragici forniti da IHS Jane’s, che è un think tank britannico  fra i più autorevoli al mondo.

Is2

  • L’atteggiamento bellico dell’IS

Giorno e notte spuntano sui media califfali 38 nuovi filmati ogni 24 ore, con tanto di audio, foto ed articoli che diffondo il marchio dell’Is.

Cambia anche l’atteggiamento tattico sul campo di battaglia: bombardato dall’alto, l’Is ha optato per la furtività: disperde le forze, impiega veicoli civili, costruisce tunnel e rifugi sotterranei, si dissimula fra la popolazione civile. Un mix che inficia gli attacchi aerei. Nell’agosto di un anno fa, suoi elementi motorizzati e “fanti” tentarono di forzare le difese del villaggio di Tuz Khurmatu. Era notte, come spesso avviene nelle sue offensive. Andò male, perché gli assalitori furono intercettati dai ricognitori alleati. L’informazione arrivò ai curdi che innalzarono uno sbarramento di artiglieria tragico per i soldati del califfato. Anche a Kobane, l’ìIs è finito in una trappola americana.

I blindati aspettano la notte per muoversi. Raggiungono le posizioni di sicurezza. Qui vengono sistematicamente camuffati. All’alba, o poco prima, partono all’attacco. Precedono le compagnie motorizzate. Tutto dipende dal terreno e dalla resistenza nemica.

Is3

Qualche volta indossano elmetti e giubbotti antiproiettile, sottratti ai soldati regolari iracheni. Sono unità mobili, dotate di una grande libertà d’azione a livello di comando.

  • Così potenti, così invincibili?

Secondo il giornalista Francesco Palmas, che ha curato un servizio per il quotidiano ”Avvenire” (da cui abbiamo desunto alcuni dati bellici), l’Is non ha inventato niente di nuovo, quindi non sarà invincibile, anche se ben organizzato e ben comandato.

In parole estremamente povere, occorre soltanto una vera “strategia di pace” per il Medioriente. Ed in tale obiettivo, America, Russia ed Europa non si dimostrino in contrasto con le loro rispettive politiche estere. La pace sarà garantita dall’unione tra queste forze.