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In Italia sempre più poveri e sempre più schiavi della crisi globale.

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In Italia sempre più poveri e sempre più schiavi della crisi globale.

Sui ripiani della mia scrivania trovo, questa mattina,  molto più significative e preoccupanti alcune grida di allarme che provengono – da una parte – dal mondo esterno del lavoro e  della disoccupazione; e, dall’altra, da chi non ha uno spicciolo di euro in tasca e, per questo motivo o per altri, non può rimanere in quella baracca dove già miseramente abitava e dove si stanno consumando le sue ultime speranze di vita: presente e futura.

Due spunti giornalistici che voglio da subito propinare ai nostri lettori, mentre invito gli stessi a prendere contezza sia della sintesi del contenuto dell’editoriale apparso oggi  sul “Corriere della Sera” e sia  di un ancor più drammatico comunicato stampa sottoscritto dalla USB e fatto proprio dalla sigla socio / politica di “Potere al Popolo”.

Inizio da quest’ultimo comunicato, premettendo che la situazione di gravità assoluta denunciata proviene da un privato, mentre però sappiamo che tali situazioni di profondo squallore vengono dagli strati sociali più bassi, più estremi, più incoraggianti per far partire l’urlo “ NON CE LA FACCIO PIU’” !

Il titolo dato al comunicato in questione, e che riproponiamo per intero su “Lamezia Live”, è il seguente: “Il Comune di Petrizzi sgombera da casa chi non ha già nulla”!

E’, questa, la storia esplosa all’improvviso e che, nella sintesi, riguarda un uomo –   invalido civile e nullatenente- che aveva ottenuto nel 2013, dall’allora amministrazione comunale, la possibilità di alloggiare presso la struttura dell’Ex Asilo, a seguito dello sfratto dalla sua abitazione, e che viene disumanamente cacciato via, per i  motivi (?) precisati nel contenuto del predetto comunicato stampa.

Al di là delle voci di paese”, prosegue la nota, all’uomo non è stata proposta ufficialmente alcuna soluzione abitativa alternativa, ma al contrario, l’unica altra comunicazione ufficiale ricevuta è stata l’invito a rendere dichiarazione di dimora abituale presso il Comune di Petrizzi, pur non avendo ovviamente più una dimora”.

Sul“ Corriere della Sera” di oggi, l’Editoriale a firma di Luciano Fontana non fa altro che riportare la dovuta attenzione sullo situazione di drammaticità assoluta che si sta vivendo nella nostra bella Italia e che richiamano in causa –seppure in forma più estesa e più approfondita- i campanelli di allarme provenienti dal mondo del lavoro, della disoccupazione, delle condizioni di disagio allarmante che si agganciano alle realtà di crisi che investono aziende nazionali ed internazionali, come dell’ILVA, dell’alta velocità, del gasdotto, del TAP, di Alitalia, per le cui situazioni di reale intervento c’è il rischio , scrive Fontana, che “ l’Italia si chiuda al mondo, non rispetta gli impegni, rinuncia alle sfide della competitività nel mercato globale, ostacola chi il lavoro lo crea”.

Noi italiani siamo, tutto sommato, più poveri di quanto potesse apparire, correndo il rischio di cadere nella stessa situazione in cui è improvvisamente buttato giù il “pover’uomo” di Petrizzi, avendo già “ un debito pubblico enorme che i contribuenti, prima o poi, dovranno pagare”!

Una situazione, questa, che già si profila minacciosamente all’orizzonte : basti dare una “ ripassata” alla montagna di bollette che arrivano nelle povere case di contribuenti e che “ vanno pagate” se bisogna bloccare la mannaia di Equitalia ( ora Agenzie delle Entrate). Tutto questo scenario nel mentre chi avrebbe dovuto proteggere la classe media e la classe del povero ( che più povero non si può ), si sta mettendo da parte. Ancora c’è tempo per emettere qualche sospiro di sollievo e di pax fiscale: ma occorre fare in tempo in quanto, dopo questo tempo, c’è solo quello del disastro.