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La Calabria ha bisogno di correre, ma non può scappare da se stessa

La riflessione politica del il capogruppo di "Oliverio Presidente" Orlandino Greco
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 “C’è chi ancora oggi, con quotidiana ostinazione, accusa di immobilismo il presidente Oliverio e la giunta regionale. Pare ci sia ormai una tendenza diffusa: quella di confondere i tempi della comunicazione (sempre più rapidi per ovvi motivi) con quelli della politica, a tal punto che – afferma il capogruppo di “Oliverio Presidente” Orlandino Greco – un bravo comunicatore viene spesso raffigurato come un grande statista anche quando si fa portatore di contenitori vuoti di parole, pensieri e azioni. La Calabria ha bisogno di correre, ma non può scappare da se stessa. Questo il presidente Oliverio, tutti noi, lo sappiamo benissimo, perché ancora oggi, ci sono delle difficoltà a scovare tutte le drammatiche incoerenze che si annidano nel bilancio regionale e nelle strutture burocratiche, segnate pesantemente da gestioni irresponsabili e incompetenti che, soprattutto per ciò che concerne le partecipate dell’Ente, hanno generato un campo di ombre dove è impossibile mettere mano senza averne la profonda conoscenza. Oliverio ha avviato un metodo che unisce conoscenza e azione, dove infatti serviva agire con celerità nessuno si è tirato indietro dal farlo. Basti pensare – aggiunge Greco – a quanto fatto per la programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 che al nostro insediamento non erano stata presentata alla Commissione Europea, per l’istituzione della Zes e l’abbattimento delle tasse di ancoraggio del porto di Gioia Tauro, per la definizione del Piano dei Rifiuti che consentirà di affrontare l’emergenza del settore e di programmare con determinazione per una Calabria sempre più sostenibile, per l’approvazione del nuovo Piano Anticorruzione, per impedire le trivellazioni nel mar Jonio, per lo scioglimento di alcune fondazioni come Calabria Etica che gravavano come un macigno sul bilancio regionale. Si potrebbero citare poi gli interventi per il superamento della precarietà degli lsu-lpu, la modifica dello statuto per adeguarlo alle altre regioni del paese, l’avvio dei programmi legati alle opportunità per i neet e i sussidi alle imprese, il recupero dei fondi comunitari della programmazione 2007-2013 inspiegabilmente non spesi dalla precedente amministrazione, l’istituzione del padiglione Calabria all’EXPO per il quale nulla era stato fatto fino allo scorso dicembre. Pur non volendo entrare nel dettaglio di tutto ciò che si è fatto in questi mesi, va dato atto al presidente Oliverio che con la sua guida in Calabria si è avviato un nuovo metodo, quello della conoscenza che precede l’azione, il metodo della Politica che cambia le cose senza sottacere, senza omettere e senza negare seguendo un ritmo continuo di contrazione (conoscenza) ed espansione (volontà) che porta alla realizzazione di un disegno operativo. Un metodo che non si lascia dettare i tempi né dall’imperante demagogia né dalle contestazioni faziose e strumentali. Un metodo – conclude Greco – che si origina e si dipana attraverso la politica poiché è nella politica si riannoda ogni scienza, ogni fenomenologia, ogni esperienza. Essa travalica ogni settore per raggiungere le indispensabili unificazioni, procura schemi di esistenza, sperimenta le compatibilità, asseconda le varie tendenze e ne accoglie le dinamiche senza mai negarsi il compito di dare a queste un indirizzo. La Politica è un percorso, mai una destinazione. Quella che si vuole scrivere in Calabria è una rivoluzione permanente e duratura, che non trovi semplice sfogo in questa consiliatura, ma serva ad avviare un processo di cambiamento lineare e coerente alle vocazioni della nostra terra”.