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La Calabria in ritardo sulla presentazione dei programmi operativi, invece no…

Botta e risposta tra Delrio e la Stasi sulle cause
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La Calabria, insieme alla Campania, è in ritardo con i programmi operativi (per il periodo 2014-2020, ndr), dovrebbero mandarli a Bruxelles entro la fine della prossima settimana. Quindi crediamo che possano essere valutati da lì in poi. Ovviamente chi manda i programmi così in ritardo, qui avrà tempi un pò più lunghi e quindi andranno al termine della primavera, inizio dell’estate 2015.

Così il sottosegretario Graziano Delrio al termine del consiglio Ue sulla coesione. D’altra parte il commissario Ue alle Politiche regionali Corina Cretu ha spiegato che la scadenza per la presentazione dei programmi operativi era il 17 novembre, ma che è stata data una proroga. Attualmente la Commissione europea ha adottato tutti e 28 Accordi di partenariato degli Stati membri e conta di dare il via libera ad almeno 150 programmi operativi già entro dicembre.

 

A questa dichiarazione risponde la Stasi a stretto giro di comunicato.

Leggo le dichiarazioni del Sottosegretario Del Rio ma vorrei ricordare che la Calabria ha già inviato entro il termine previsto del 22 Luglio il proprio programma operativo POR Calabria 2014/2020. Il problema é sorto a seguire. Infatti successivamente alla data stabilità il Governo ha deciso di ridurre il cofinanziamento nazionale portandolo dal 50% al 25%.

Così la Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi interviene in merito alle dichiarazioni del sottosegretario Del Rio relative al Programma Operativo.La riduzione delle quote di cofinanziamento nazionale non debbano in alcun modo avere ricadute negative sul territorio calabrese pertanto, così come promesso dal Governo, attendiamo che tali risorse, non finalizzate nel programma, vengano garantite attraverso una delibera CIPE e dunque diventino risorse certe per la nostra regione.