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La Chiesa del dialogo e quella presenza veramente straordinaria !

LA CHIESA SANTUARIO DEL CROCIFISSO , A COSENZA : Testimonianze che non possono rimanere sottaciute-
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Un paio di anni fa ( nel 2014) , nel tempo che precedeva l’inizio della Quaresima, mi trovai a visitare  la chiesa – santuario del Crocifisso, a Cosenza, zona piazza della Riforma : iniziano da qui gli incontri che mi incuriosiscono e che mi ridanno nuovo afflato spirituale.

Quella chiesa m’è sempre apparsa incredibilmente attraente. Lessi la sua storia, da cui apprendo che c’è un Crocifisso miracoloso.

Santissimo_Crocifisso,_interior_(Cosenza)

La  santa Messa quotidiana è finita da poco; in chiesa non c’è più nessuno. Mi sento come se un Qualcosa o un Qualcuno mi avessero suggerito di ritrovare in queste Atmosfere gli appagamenti dell’anima.

Circa  un mese dopo, faccio ritorno in quella chiesa.  Stessa  ora, stessi miei sentimenti. Proprio nel mezzo della navata , di destra per chi entra, vedo una figura splendida di un frate che, col sorriso sulla bocca e le braccia semi spalancate, mi viene incontro e mi saluta con questa espressione “ ti stavo proprio aspettando.  “Padre”, replica io nel mezzo di un breve e cordiale colloquio, “ho bisogno delle sue preghiere”.

Mi guardò con uno sguardo come se mi desse subito il suo appoggio, il suo consenso. Da allora, dopo aver avuto testimonianze della presenza di questo  frate sempre accogliente, umile ed amorevole con tutti coloro che lo cercano, vado al suo incontro senza che nessuno ne organizzi date ed orari di incontro ; lui è sempre puntuale agli incontri spirituali, da cui ho testimonianza che la chiesa è viva ed operante quando, al desiderio di vita nuova, c’è la figura di un sacerdote, di una persona che è proprio come sa essere padre Gesualdo : questo è il suo nome è questo è il frate che a Cosenza, per chi lo ha conosciuto, è sempre dolcissimo , testimonial di quell’Amore che trova in Gesù la sua massima espressione.

Questa mattina, dopo aver brevemente pregato dapprima dinnanzi al Crocifisso e, subito dopo, davanti al Tabernacolo, lui –  padre Gesualdo-, seduto su un banco nella navata centrale del Santuario, è lì in un silenzio celestiale, che sembra stesse aspettandomi;  ci salutiamo come da vecchi e buoni amici,  mi fa cenno di sedermi vicino a lui e mi fa pregare assieme a lui; dopo mi impartisce la santa benedizione, congedandomi  così : “ ora vai in pace, non temere. Ti accompagni sempre il Signore.  Grazie. Grazie. Grazie !”

Mi commuovo. QUESTA E’ LA CHIESA CHE AMO E CHE VOGLIO SERVIRE, COME PRIMA E PIÙ DI PRIMA.