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LA CHIESA DELL’ANNUNZIATA

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Molto probabilmente, in origine, questa chiesa doveva essere intitolata a San Giovanni, il cui culto aveva anche dato sfogo ad una Congregazione molto influente.

Il periodo di costruzione della chiesa doveva sicuramente risalire al 1600, anche perché nel 1601 si dava già molto attiva la citata Congregazione, che decise nel frattempo di edificare una propria Cappella nella vicina chiesa Matrice.

Per effetto di tanto, la chiesa si chiamò- allora-dell’Annunziata, per il quale motivo si provvide a far dipingere sulla facciata principale l’effigie della Madonna con accanto gli Angeli che Le preannunciavano la Sua imminente maternità divina.

La nuova Congregazione dell’Annunziata fu poi ufficialmente riconosciuta nel maggio del 1622 ad opera del Vescovo del tempo, Mons.Confalone.

La chiesa presenta un chiaro stile arabo-moreno, a conferma che- così come tutto il territorio- fu interessata dalle conseguenze delle invasioni e delle conseguenti culture turco-saracene. Nel 1920, a seguito di restaurazione, si provvide a costruire una parte laterale poggiata sulla navata, che costituisce il corpo originario della chiesa.

Nel corso degli anni è stata riservata una particolare devozione, incrementata dall’appassionato attivismo da parte di tutti i componenti della Congregazione e che – oltre ai periodi cosiddetti “forti” dell’anno liturgico – era concentrato nelle varie riunione catechetiche e nelle affollate messe festive. Un attivismo che è andato gradualmente diminuendo con gli anni, tanto che -attualmente- la chiesa viene aperta solamente per la celebrazione delle seguenti ricorrenze liturgiche:

  • La festa dell’Annunziata, in calendario il 25 marzo-
  • I Misteri e l’Ora Santa nella Quaresima-
  • L’esposizione delle pregevoli statue nel periodo della Settimana Santa ed esse formano poi la tradizionale processione del Venerdì santo-
  • La festa di Santa Lucia, il 13 dicembre-
  • L’artistico presepe allestito sullo sfondo della navata a cura dei componenti della stessa Congregazione.

Purtroppo, i dipinti e gli affreschi che abbellivano l’interno della chiesa sono andati distrutti dalle intemperie e dall’incuria.

Sono comunque rimaste le otto pregevoli statue dei “Misteri della Passione”, risalenti sicuramente al 1600 , di ignoti autori artigiani locali, che hanno usato la stessa tecnica di composizione, ovvero usando carta pesta, gesso e tela camozza, colorata poi ad olio.

Le otto statue rappresentano:

  • Gesù nell’orto degli ulivi-
  • Gesù legato alla colonna-
  • Gesù che porta la croce-
  • Gesù Crocifisso –
  • Ecce Homo-
  • Gesù Morto-
  • La statua di San Giovanni Evangelista-
  • la statua della Vergine Addolorata.

Ma di pregio v’è anche una bara per l’esposizione del “Corpo Santo”, di color bianco, con decorazioni in oro e fondo nero.

È veramente suggestiva, oltre che tradizionale e che si perde nella notte dei tempi, la partecipata “processione dei Misteri” del Venerdì Santo. Gli uomini incaricati del trasporto processionale delle statue (fino a non molto tempo addietro si dovevano per questo prenotare già da qualche mese precedente) sono rivestiti dello speciale camice bianco con mantellino rosso violaceo che era il segno distintivo dei componenti della Congregazione dell’Annunziata.

La chiesa dell’Annunziata si trova nel pieno centro storico di Sambiase, a pochi metri dalla chiesa-convento di San Francesco di Paola, vicino al palazzo che diede i natali al ministro e patriota Giovanni Nicotera. Proprio “dirimpettaia” è l’altra chiesa-Congregazione dell’Immacolata, mentre – ancora brevemente più sopra – è l’altrettanto antico chiesa della Matrice. Come dire che, in breve spazio anche di tempo, si ha la possibilità di visitare – oltre che le quattro più antiche chiese di Sambiase e di Lamezia – il luogo ove sorge il già citato “palazzo Nicotera”, quasi unito al ben conosciuto “palazzo Cataldi”,al cui celebre cognome lametino è intestata anche quel tratto di via urbana.