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La città non può più aspettare

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Riportiamo le dichiarazioni di Salvatore Rettura, presidente della Confcommercio di Lamezia Terme, gentilmente inviateci in una nota stampa

Alla luce dell’incontro tenutosi l’altro ieri presso la nostra sede, con una parte degli esponenti politici lametini, appare del tutto evidente la completa assenza di un piano programmatico per lo sviluppo da parte di tutta la classe politica lametina. Non esiste alcuna risposta in tempi rapiti  allo stato di emergenza lavorativa, sociale ed imprenditoriale che  è  emerso dal dibattito politico:  l’unica cosa che è emersa, è la completa assenza di qualsiasi tipo di disponibilità al dialogo dell’opposizione con l’amministrazione comunale. Il linguaggio che è uscito fuori è stato di politichese spinto, che poco interessa alle imprese ed ai lavoratori lametini. Ci dispiace evidenziare che  il problema della nostra città  è la completa assenza di opportunità concrete di sviluppo e di crescita, aggravate dall’immobilismo burocratico della nostra classe politica, la quale appare esclusivamente interessata a portare avanti acerrime lotte politiche intestine in un clima di resa dei conti.Le imprese, di cui noi siamo i portavoce, non possono più aspettare. Hanno bisogno di risposte concrete in tempi certi, altrimenti tutto si tradurrà’ in sterile politichese.La Confcommercio lametina chiede immediatamente l’apertura di un tavolo di lavoro sullo sviluppo, da avviarsi velocemente, con tutti gli organi politici, amministrativi, le associazioni datoriali e le parti sociali. Il tutto deve avvenire in un clima di pieno confronto costruttivo, volto ad individuare le possibili risorse e le necessarie risposte per il rilancio della nostra città.Nel nostro territorio,  importanti realtà produttive potrebbero chiudere i battenti con un impatto enorme sull’economia della  città, perciò gli organi politici devono approntare quanto prima un piano per il rilancio di Lamezia, mettendo in gioco risorse e competenze professionali  improntate esclusivamente allo sviluppo, deponendo qualsiasi forma di sterile polemica politica per il bene della collettività che oggi chiede esclusivamente lavoro e sviluppo. Nel dibattito di ieri sono uscite fuori innumerevoli criticità presenti sul territorio, alle quali l’amministrazione e la classe politica non possono fare a meno di dare risposte. D’altro canto è apparsa del tutto evidente l’assenza di  proposte attendibili delle forze politiche presenti, al fine di tamponare  lo stato di crisi.I nodi da affrontare e da sciogliere sono innumerevoli, e vanno immediatamente discussi, individuando quanto prima linee programmatiche di sviluppo , che naturalmente vanno dotate  di  opportune risorse finanziarie, sia  pubbliche che private, anche attingendo ai fondi europei.I  nodi fondamentali da risolvere sono il commercio che muore, il turismo, la logistica, l’agricoltura, l’area rotoli, il mercato ortofrutticolo, il piano spiaggia, le politiche attive del lavoro, la sburocratizzazione degli organi comunali, l’accesso al credito, il rilancio dell’aeroporto internazionale, la metropolitana di superficie ed il psc.  Bisogna fare presto. La Città ed i cittadini non possono più aspettare. Differentemente saremo costretti a chiedere le dimissioni dell’intera classe politica lametina, perché inidonea alle funzioni per cui è stata eletta.