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La Comunità “ Progetto Sud” a Casal di Principe

La buona gestione dei beni confiscati a confronto
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Venerdì 4 novembre Don Giacomo Panizza e Marina Galati, rispettivamente Presidente e direttrice responsabile della scuola del sociale della Comunità Progetto Sud, saranno a Casal di Principe, relatori al convegno: “La gestione imprenditoriale dei beni confiscati”.

Realtà a confronto e opportunità di sviluppo sociale ed economico si incontreranno nella “terra dei fuochi”, a via Giacosa sul bene confiscato alla camorra e gestito dalla coop Agropoli.

La Progetto Sud con il suo bagaglio di esperienza che festeggia proprio in questi giorni quarant´anni di attività della comunità, porterà a Casal di Principe il suo contributo fatto di incessante attività sul territorio calabrese: immigrazione, dipendenze, disagi mentali e fisici, nata gestione dei beni confiscati, autismo e, di recente, anche di agricoltura sociale biologica nel territorio di Lamezia Terme e che, da quest´anno per la prima volta, sono trasformati in conserve e distribuiti con il marchio “Le agricole”.

«Siamo gruppi e cooperative del Sud che scommettiamo su noi, sul lavoro, sulla legalità, per costruire economia sociale e democrazia dal basso -Dice Don Giacomo Panizza– per questo ci scambiamo sogni e metodi, convinti che sia necessario creare coscienze civiche e non stare alla finestra illudendosi che tutto debba venire dalle Istituzioni».

Un appuntamento – organizzato da Associazione Economia e Sviluppo(AES), A Colorni Hirschman Institute (ACHII) e RADIO CRC  che mette intorno allo stesso tavolo imprenditori sociali, economisti, aziendalisti e professionisti dell’economia e del diritto e le realtà virtuose di Campania, Calabria e Sicilia, per farne modello di sviluppo d´impresa e sociale.

Dalle terre confiscate alla produzione di benessere economico e sociale, il convegno, introdotto dal Presidente di AES Tommaso De Nardo e moderato da Saverio Cioffi, temporary manager e direttore di Giuliano Scuola d´Impresa, sarà scandito in due sessioni e porrà l´accento sul come è possibile fare impresa e creare lavoro vero partendo dalla visione reale della gestione di beni confiscati alle mafie. Ad avviare la discussione sarà Giuliano Ciano, Presidente del consorzio di cooperative NCO (Nuova Cooperazione Organizzata) che gestisce diversi beni confiscati in provincia di Caserta.

«Una giornata di confronto per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei beni confiscati e filiere di imprese in agricoltura sociale, ristabilire che i beni confiscati hanno una priorità culturale fondamentale per questo Paese a partire dal welfare – dichiara Ciano-. Fare le cose e farle bene diventa il motivo di riuscire a stabilire un metodo di antimafia che si propone di costruire filiere di economia sociale come antidoto all’economia criminale e speculativa».

La conferenza è promossa nell’ambito del programma Giugliano Scuola di Impresa che negli ultimi anni ha coinvolto tra i partecipanti numerosi operatori e dirigenti di imprese sociali.