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La condizione del mare e dei depuratori lametini in una interrogazione al Senato

Scritta da Aldo Di Biagio su sollecitazione della Fiba locale, per chiedere interventi che pongano rimedio all'inquinamento
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Interrogazione del senatore Aldo Di Biagio presentata al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sulla condizione della costa che va da San Pietro a Maida fino a Nocera. L’interrogazione è stata presentata dal senatore del neo partito Per L’Italia, costola centrista degli ex montiani, in seguito all’esposto della Fiba(federazione imprese balneari) di Lamezia Terme.

Il senatore Di Biagio scrive che

“nella zona della provincia di Catanzaro, lungo le coste del litorale tirrenico calabrese comprese tra i comuni di Nocera Terinese, Falerna, Gizzeria, Lamezia Terme, San Pietro a Maida e Curinga, per un tratto di circa 30 chilometri, a seguito di controlli della Guardia costiera di Vibo Valentia,

Sen. Aldo Di Biagio

Sen. Aldo Di Biagio

sono emerse criticità relative alla gestione di alcuni impianti di depurazione;nell’ambito di una più vasta attività di indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Lamezia sulle cause dell’inquinamento del mare ed a seguito di accertamenti svolti dalla compagnia carabinieri di Lamezia e dai militari del nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Catanzaro è stata rilevata una condizione di irregolare funzionamento, in particolare dei depuratori di Nocera Terinese e di San Pietro a Maida, con conseguente sequestro degli stessi. Nello specifico i militari hanno accertato che i fanghi dei depuratori, non correttamente smaltiti sarebbero finiti nei fiumi Amato e Savuto e, di conseguenza, nel mar Tirreno nella zona del golfo di Sant’Eufemia di Lamezia.Il coordinatore della Fiba di Lamezia, Antonio Nirello, il 29 luglio scorso ha presentato un esposto contro ignoti, presso la procura della repubblica di Lamezia Terme, al fine di denunciare lo stato di inquinamento del mare, con presenza costante di schiume e liquami maleodoranti, e di abbandono e sporcizia della costa compresa tra Nocera e Curinga, dovuto alla cattiva manutenzione delle spiagge, con presenza di rifiuti sia in mare che sulla battigia.

Antonio Nirello

Antonio Nirello

I rappresentanti della Fiba hanno manifestato grande disappunto come si evince dalla stampa locale per lo stato dei luoghi e hanno denunciato altresì il grave danno ambientale e anche economico che da questa situzione deriva per tutti gli imprenditori di stabilimenti balneari nella zona della costiera tirrenica del lametino, con perdite di posti di lavoro durante il periodo estivo.

Il senatore Aldo Di Biagio ha chiesto al ministro competente

di sapere quali iniziative intenda intraprendere per porre rimedio al grave problema dello stato di inquinamento del tratto di mare antistante alla costa compresa tra Nocera e Curinga, e se intenda adottare misure volte a far si che vengano rispettate le disposizioni delle leggi vigenti in materia ambientale.