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“La delibera Sacal prevede una questua e non un azionariato popolare”

Le precisazioni da parte di Mimmo Gianturco, leader di “ Sovranità “
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“La proposta dell’amministrazione comunale di raccogliere fra i cittadini le risorse necessarie per sottoscrivere l’aumento di capitale della Sacal è assurda e contravviene a quanto deliberato dal consiglio comunale il 19 ottobre 2015, approvando la mozione presentata da me”. A dichiararlo è il consigliere comunale Mimmo Gianturco, leader di Sovranità.

“Si tenta, infatti, di far passare per azionariato popolare – afferma Gianturco – la questua di fondi per consentire al comune e non ai singoli cittadini di acquistare le quote. Si vorrebbe che i lametini sborsassero quattrini personali per consentire all’amministrazione di gestire autonomamente le quote sociali, magari continuando a sostenere la dirigenza Sacal inquisita e favorire il disegno di svendita della società a gruppi privati ben individuati”.

“L’azionariato popolare che avevamo richiesto e che il consiglio aveva approvato – continua il consigliere comunale – prevede invece che le quote siano sottoscritte direttamente da singoli cittadini in misura contingentata per evitare accaparramenti, che si costituisca fra i sottoscrittori un patto di sindacato per la gestione strategica della società per evitare che la polverizzazione del capitale provochi l’impossibilità di incidere sulle scelte della società e altre cose che andavano affrontate già da diverse settimane. L’amministrazione invece, non solo non ha inserito l’aumento di capitale nel piano di riequilibrio, ma, deliberando questa sorta di colletta prende in giro i lametini, ponendo i presupposti per rendere inapplicabile un deliberato consiliare e così vanificarlo”.

“Il vertice di quest’amministrazione – conclude Mimmo Gianturco – è troppo competente in materia per pensare che si sia semplicemente sbagliato. Proprio per questo vogliamo capire cosa c’è dietro una soluzione così impraticabile e impresentabile, deliberata in giunta dopo gli incontri con il sindaco di Catanzaro”.