Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Francia: il canto della morte, “la Guerra in Europa” titolano i giornali

questa è la società figlia e nipote della Rivoluzione Francese, istitutrice del terrorismo nella storia
,
872 0

Che Dio accolga le anime dei morti in Francia, vittime della barbarie del terrorismo islamista e dia forza e sostegno ai loro cari in sofferenza.

Detto questo, occorre anche dire che a essere colpita – al di là degli esseri umani innocenti – è il colpevole per eccellenza dal punto di vista della storia, ovvero il paese inventore del terrorismo stesso, della morte di massa organizzata e perpetrata, della strage statale degli innocenti.

E’ il paese che dà protezione e sostegno da sempre a tutti i più infami assassini, terroristi, vigliacchi di ogni dove. E’ il paese che ha fondato il mondo in cui viviamo sul sangue di 500.000 francesi trucidati e 1.500.000 europei assassinati in ogni angolo d’Europa in soli 25 anni.

A nemmeno di un anno di distanza dagli eventi di Charlie Hebdo, la nemesi della storia, infallibile “ghigliottina” della giustizia, ha di nuovo colpito questo paese. Purtroppo, a pagare sono gli innocenti. Che la giustizia divina, di cui la nemesi è solo strumento imperfetto, un giorno faccia pagare non gli innocenti, mai i colpevoli e i complici, in Francia e ovunque, a partire dall’Italia.
Solo così potrà infatti trionfare, di conseguenza, la Misericordia divina di un mondo fondato sulla Verità, sul Bene e quindi sulla unica vera Pace possibile. Senza Giustizia, Verità e Bene, non v’è Pace. E senza Pace, non trionfa la Misericordia.

Ricordiamoci tutti, quando nei prossimi giorni vedremo i politici complici dell’invasione islamica delle nostre terre un tempo libere marciare insieme a Hollande gridando pace, che sono loro che stanno non solo permettendo ma organizzando l’invasione islamica e quindi sono i primi responsabili di quanto sta avvenendo, in quanto servi e burattini di forze che hanno come scopo ultimo la distruzione non solo della Cristianità e della stessa civiltà europea, ma degli europei così come sono sempre stati. Non si possono fare entrare, anzi, aiutare a entrare, terroristi da ogni parte del mondo e poi commuoversi se questi ammazzano centinaia di persone innocenti.

Chi governa e non difende il proprio popolo e lo pone in pericolo di vita è responsabile delle morti degli innocenti.
Ricordiamocelo: lo dobbiamo ai morti ammazzati, lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri figli, alla Giustizia e alla Pace (che non è la pace dell’arcobaleno).

Ora la Francia chiude le frontiere: ipocriti e corrotti, complici patetici del suicidio dell’Europa. Ora chiudono le fontiere… Buffoni senza ritegno. E perché le avete aperte? E perché non le avete chiuse prima? E fino a quando le terrete chiuse?

Per due settimane?  E che faranno ora Renzi, Alfano (che solo ieri aveva detto che gli italiani delinquono più degli immigrati… ), Boldrini (su cui è meglio non dire nulla e comnuqne non è necessario) e compagnia varia? Si mostreranno sotto choc? E tutti gli altri, compresi quelli che simpatizzano apertamente con il terrorismo? E tutti coloro (nessuno escluso) che predicano ogni giorno l’immigrazionismo senza controllo?

E cosa ne pensano oltreoceano? Siamo sicuri che qualcuno non stia brindando?
Amici, signore e signori, la pace successiva alla Seconda Guerra Mondiale, sta finendo. Sta finendo la più grande, lunga, distruttuiva festa della storia e sta finendo in tragedia. E come poteva essere diversamente?
Che Dio ci aiuti e che tutti noi iniziamo ad aprire gli occhi su quello che sta accadendo e ci aspetta, valutando bene chi si rende complice dell’invasione (a tutti i livelli e strutture, nessuna esclusa) e chi invece la combatte, seppur per quel poco che può.
Nel frattempo, aspettiamo il giubileo della misericordia.

Cosi va ricordato che  è stata la Francia ad aver introdotto nella storia e nell’Europa ancora cristiana la pratica sistematica del terrorismo (la Terreur, come dicono loro) come  strumento prima di azione politica e poi anche di governo (Robespierre e soci) e ad avercela donata nel corso del XIX secolo (basti pensare a tutti gli omicidi politici e alle stragi organizzate da anarchici, mazziniani e poi dai comunisti).

E l’hanno introdotto nel mondo al canto virile di una canzone – senz’altro bella e travolgente come melodia – di morte e sangue.
Ecco alcune sue strofe, la cui traduzione sicuramente pochi conoscono:

Alle armi, cittadini !
Formate i vostri battaglioni !
Andiamo ! Andiamo !
Che un sangue impuro
Bagni i nostri campi !
Tremate, tiranni e voi crudeli,
l’obbrobrio di tutti i partiti,
tremate! I vostri progetti parricidi
riceveranno presto il giusto compenso !
riceveranno presto il giusto compenso!

Perché ricordo questo? Perché, per quanto in maniera tragica, appare con un non so che di diabolicamente sarcastico il fatto che i francesi – e tutti gli altri con loro – reagiscono alla paura del terrorismo con il canto dei terroristi.

La Rivoluzione Francese ha provocato 500.000 morti in pochi anni, di cui 300.000 solo nella piccola regione della Vandea, dove donne e bambini venivano sterminati e poi scuoiati e con la loro pelle si facevano saponette e pantaloni per i soldati della fraternité rivoluzionaria.

Ora la Francia sta bombardando la Siria. E magari bombarda Assad, l’unico vero nemico dell’Isis.
I poveri morti di Parigi non avranno giustizia dal loro governo e nemmeno i vivi che ancora moriranno.

Perché questa è la società figlia e nipote della Rivoluzione Francese, istitutrice del terrorismo nella storia e fondata sulla più grande delle menzogne mai propugnate: liberté, égalité, fraternité, anti-trinità massonica con cui hanno distrutto la civiltà cristiana e fondato questa nostra società in cui viviamo e moriamo.

A questo serve conoscere la storia e conoscerla senza inganni e pronti a pagare qualsiasi prezzo, anche personale, per conoscerla in tal maniera e divulgarla al prossimo: a capire la verità. E solo la verità rende la libertà. E solo la libertà rende uomo un uomo.Ecco perché, mentre prego per le anime dei morti di Parigi e per i loro cari che soffrono, al contempo dichiaro che, come a gennaio “Je n’etais pas Charlie”, oggi “je ne suis pas la France”. Almeno, questa “France”.

Prima del 1789 esisteva un’altra Francia, “figlia primogenita della Chiesa”, la Francia di Charle Magne, di San Luigi IX, di una Pulzella benedetta. La Francia di santa Margherita Maria Alacoque e du Sacre-Coeur. Anche la Francia di chi finì sulla ghigliottina perché cattolico, anche la Francia dei vandeani in armi. Di questa Francia, sarei onoratissimo figlio, se potessi esserlo.

riflessioni del Prof. Massimo Viglione