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La guerra in Donbass arriva al Parlamento Italiano

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L’Unione Europea ha approvato, a partire dallo scorso mese di giugno, l’abolizione dei visti obbligatori per l’Ucraina, come primo passo verso l’integrazione come Stato membro.

Ma l’Europa sembra volere ignorare il cruento conflitto che dal 2014 insanguina il Donbass scatenato dopo il golpe di piazza Maidan dal governo ucraino contro la popolazione delle regioni di Donetsk e Lugansk, che hanno proclamato Repubbliche popolari indipendenti in difesa della propria identità russa.

L’Italia è direttamente coinvolta in questa guerra quasi sconosciuta all’opinione pubblica, dovendo subire le sanzioni economiche alla Russia imposte dagli USA e dall’UE, che in questi anni hanno penalizzato l’export italiano per miliardi di euro.

Per far conoscere ed amplificare la tragedia delle popolazioni del Donbass a seguito di una guerra gestita e voluta dai poteri mondialisti in funzione anti-russa e per far comprendere come questa guerra è anche giocata sulla pelle del popolo ucraino, ormai schiavo dei voleri dei burocrati di Bruxelless, il 12 luglio 2017 presso la Sala Stampa di Palazzo Montecitorio – Camera dei Deputati su iniziativa dell’on. Achille Totaro di FdI, si è svolta una Conferenza Stampa su “Donbass: una guerra sulla Coscienza dell’Europa” che ha visto gli interventi di Maurizio Marrone, Consigliere Regionale di FdI in Piemonte nonché Rappresentante della Repubblica di Donetsk in Italia; Irina Osipova di  RIM Giovani Italo Russi; Daniele Macris del Centro di Cultura Italiana presso l’Università di Lugansk.

La Conferenza Stampa che ha visto l’attiva presenza con suoi dirigenti dell’Associazione Cantiere Laboratorio e Speranza ha cercato di fare chiarezza sul conflitto in corso attraverso la diretta testimonianza di chi è andato sul posto a conoscere da vicino una realtà ben diversa da quella che ci viene raccontata.

Per la propaganda Ucraina il conflitto non è altro che un’occupazione russa di quella regione e quanti vanno sia personalmente o come associazioni a portare aiuti umanitari o per vedere quanto accade sono bollati dalle autorità di Kiev come fiancheggiatori dei terroristi intendendo per terroristi tutta la popolazione del Donbass, bambini compresi, che sta pagando in termini di morti distruzione e profughi a causa dei bombardamenti ucraini.

Le stesse autorità ucraine hanno tentato fino alla fine di far impedire dal governo Italiano questa conferenza presentata dagli stessi come anti-ucraina ma così non è stata.

Dalle stesse parole di Marrone, invece, l’incontro ha avuto tutt’altro fine, “questo conflitto cerchiamo di disinnescarlo con iniziative come il Centro di Rappresentanza della Repubblica di Donetsk e con il Centro di Cultura Italiana dell’Università di Lugansk al fine di creare dei luoghi di incontro di amicizia e dialogo perché avvertiamo un’operazione di schierare di nuovo l’Italia e l’Europa contro la Russia ed il mondo russo in generale.

E noi non vogliamo tornare agli anni bui della cortina di ferro e della guerra fredda (…) le istituzioni italiane ed europee devono dialogare con chi sta rivendicando in Donbass la volontà di mantenere un’identità linguistica, culturale e geopolitica, perché la popolazione del Donbass legittimamente ed in totale maggioranza di mantenere un rapporto privilegiato di alleanza e di appartenenza al mondo russo e non all’Unione Europea.”