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La Madonna di Visora in Conflenti: una presenza che affascina

Domenica 31 si concluderanno praticamente i solenni festeggiamenti in onore della Madonna che chiese più volte di costruire una chiesa a Conflenti
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Con la domenica che chiude praticamente il mese di agosto, si ha anche la conclusione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Visora, nel Comune di Conflenti, sprofondato nel verde della montagna del Reventino: nella mattinata, con inizio alle ore 10,30, ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo diocesano, così come da tradizione, mentre nel pomeriggio la suggestiva processione per le vie del ridente centro montano.

La Madonna di Visora sta al centro di un poderoso messaggio di fede che poggia le sue fondamenta sulla reale presenza della Vergine Maria in quel posto che Lei amava tanto, proprio come testualmente confermò: “Hai veduto come amo Conflenti”, disse a don Prospero Calabria.

E l’occasione di questa festività offre appunto lo spunto per ricordare tutti questi eventi realmente accaduti in tempi e luoghi ben documentati e certi.

La storia delle apparizioni ebbe inizio il 7 giugno del 1578, quando si mostrò ad un tal Lorenzo Folino, circondata da uno stuolo di Angeli, proprio su una collinetta denominata “Serracampanara”, per porgere questo primo invito:

Và, o figlio, dal sindaco e dal parroco e racconta loro ciò che hai visto. Dì che io sono la Madre di Dio e che voglio che si costruisce una chiesa nel luogo che ti mostro”.

Quel luogo era chiamato Visora.

Comparve nuovamente ad altre due persone: Vermiglia Mercuri, una contadina del luogo, e  Delicia Mastroianni, casalinga, pure di Conflenti e sempre in quell’anno 1578.

Ma apparve ancora ad altre persone, dispensando sempre grazie di vara natura.

Il 24 giugno del 1578 apparve ad un cieco zoppo fin dalla nascita, a tal Giovanni Calabria; e poi ad un suo fratello, don Prospero, a cui la Madonna rinnovò lo stesso invito ad edificare una chiesa nel posto che aveva opportunamente indicato.

Il 6 marzo 1580, il vescovo di Martirano poté finalmente benedire la prima pietra per la costruzione della chiesa.

Infine, il fatto che chiude questi eventi, con le richieste a tamburo battente, diremmo oggi, fatte dalla Vergine e si verifica il 9 luglio 1581 quando alcuni operai, che erano intenti alla costruzione della chiesa, trovarono il “quadro divino”, ovvero l’immagine della Madonna dipinta su tela “da mano angelica dipinta”.

Quello di Conflenti è un evento di portata storica – religiosa tanto sentito non solo dai lametini, ma da parte di tanti altri fedeli che Visoragiungono da varie parti, anche per accompagnare la Vergine Maria lungo i pendii del Reventino tra i quali si snoda la processione.

Del resto, “l’assalto” al santuario mariano di Visora – Conflenti dimostra chiaramente di come si ha voglia del divino che in Maria trova la punta di congiunzione del credere:  da Maria e con Maria verso Dio che è il Padre, Dio che è il Figlio e Dio che è lo Spirito Santo.