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La nomina degli scrutatori commissariamento dovuto a scarso senso delle Istituzioni

“Una responsabilità grave” nel commento di Massimo Cristiano, Componente commissione elettorale
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La nomina degli scrutatori commissariamento dovuto a scarso senso delle Istituzioni

Per come avvenuto durante le scorse elezioni regionali, anche in occasione delle elezioni amministrative del 31 maggio la Commissione elettorale sarà commissariata. La responsabilità di questa grave condizione è da ascriversi esclusivamente all’Amministrazione comunale con a capo il sindaco e i suoi delegati: Sig. Gallo e Sig. Carnovale, che hanno abbandonato inspiegabilmente i lavori ostruendo irrimediabilmente l’operato della Commissione.E’ bene ricordare che sono state ben tre le note ufficiali inviate al sindaco, rimaste vane,  in cui si chiedeva allo stesso, di convocare la commissione elettorale nei tempi, per definire un criterio di sorteggio adeguato rimanendo nei crismi della legge di riferimento e della legalità, nota n° 21863 del 20.3.2015, nota n° 29880 del 24.4.2015 e per finire la nota 07.05.2015 dove unitamente alla consigliera Tropea Mariolina siamo stati costretti a convocare la Commissione elettorale perché il termine ultimo era appunto sabato 09.05.2015. Il presidente: il sindaco, forse si è dimenticato di ottemperare a quanto la legge impone?

Nel merito dopo aver disatteso per due mesi qualsiasi iniziativa tendente a ipotizzare e a organizzare un sorteggio credibile e privo di possibili “bluff”, è giunta a due giorni dalla scadenza dei termini, la proposta di ripresentare il medesimo metodo utilizzato in occasione delle Europee del maggio 2014: un sorteggio con un mezzo informatico non certificato. Obiettato dai consiglieri Massimo Cristiano e Mariolina Tropea,  perché tale sistema già in quella tornata elettorale aveva rivelato la propria inefficacia disattendendo totalmente lo scopo per cui era stato proposto. Infatti, i seggi sono stati composti da persone regolarmente occupate, cittadini con esperienza da scrutatore e anche interi nuclei familiari. Un autentico inganno diretto verso i lametini, a tal punto da   suscitare giustificate ire, verso un metodo che non ha visto il mio assenso.  E’ bene ricordare che la legge di riferimento qualora risultasse difficile un accordo sul criterio impone per come prevede il comma 2 della legge n 95 del 1989, e per come richiamato dalla nota ufficiale della Prefettura, la votazione all’ interno dell’ albo, con la clausola inserita di privilegiare  i disoccupati. Questa condizione è stata resa vana appunto “grazie” all’ abbandono della seduta dei due componenti davanti al segretario verbalizzante Dott. Pupo. Siamo rammaricati per l’oltraggio subito da un istituzione legalmente costituita con voto consiliare e oltraggiata da uno scarso senso delle istituzioni. Siamo, inoltre,  rammaricati del fatto che molti disoccupati lametini attendevano una nomina resa vana da un atteggiamento completamente superfluo e totalmente arrogante.Siamo rammaricati che la seduta si sia chiusa pur essendo in seconda convocazione, con la presenza di due componenti su quattro. Siamo rammaricati per le continue strumentalizzazioni sulla vicenda. Siamo rammaricati per le continue illazioni, portate avanti dall’Amministrazione locale nei confronti di consiglieri comunali di destra centro e sinistra, che sono stanchi di ricevere accuse infamanti da chi ha provocato il dissesto finanziario dell’ente.Invitiamo sua Eccellenza il Prefetto a valutare l’operato di soggetti capaci di mostrare scarso senso del dovere e delle istituzioni.

  • Un semplice sorteggio come giusto che sia! Che cazzo ci vuole! Il fatto è. Che la nomina degli scrutatori costituisce un allettante alleato per il voto di scambio! Vergognoso!