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La parabola legata alla vicenda cristiana di Zaccheo è guida socio-spirituale per la 42.ma Convocazione Nazionale del Rinnovamento nello Spirito . (Salvatore MARTINEZ )

Oltre 15 mila fedeli presenti alla Convocazione. Straordinario il clima di festa e di gratitudine.
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La parabola legata alla vicenda  cristiana di Zaccheo è  guida socio-spirituale per la 42.ma Convocazione Nazionale  del Rinnovamento nello Spirito . (Salvatore MARTINEZ )

S’è   aperta a Rimini  ,la 42ma Convocazione Nazionale dei Gruppi e delle Comunità  del Rinnovamento nello Spirito Santo che, da oggi, venerdì  5 a domenica 7 aprile, vedrà  riunite presso la Fiera 15 mila persone.  Oltre 230 sacerdoti saranno impegnati  nelle confessioni, mentre si svolgerà  un Roveto Ardente di intercessione  per la conversione dei peccatori.  C’è stato, a seguire, l’intervento di S.Em.il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente  della Conferenza Episcopale Italiana,  che porterà  il suo contributo  su :”Il Rinnovamento serve alla Chiesa” {Papa  Francesco.)

(La sintesi  di questo messaggio sarà  pubblicata nella edizione di domani, sabato 6 aprile)

E Papa Francesco aveva poco prima inviato un  messaggio  che invita ciascuno   a mettersi in sintonia con il Maestro  che attraversa le strade della nostra quotidianità , desiderosi  di incrociare  il suo sguardo e a cogliere in profondità  ogni parola che esce dalla sua bocca, affinché  diventi ricca la nostra vita e significativa la nostra testimonianza  cristiana”.

Testimonianza  scandita dall’icona di Zaccheo ” che desidera di vedere Gesù e in risposta a questo suo desiderio, non solo vede, ma soprattutto viene visto da Gesù ” Infatti il desiderio di novità  e di bellezza abita sempre il cuore dell’uomo ed è  l’inizio di ogni  conversione” (mons  Rino Fisichella).

Dinnanzi a queste sfide , ha specificato  poi Martinez,  occorre “un popolo unito, un popolo fedele al Magistero, un popolo che non mormora,  che non va dietro  le favole, le mode, lo spirito fazioso o brontolone, che alle chiacchiere preferisce la preghiera o il silenzio, che non si tira indietro  quando c’è  da servire, da animare,  da sostenere gli altri”.

Il programma  sfidante e di grande attualità  storica che sfidera’ gli interventi dei prossimi due giorni della Convocazione,  si calerà  in “un tempo  segnato da passioni tristi, da egoismo generazionale, da perdita del senso della vita; un tempo che sta vivendo una profonda crisi spirituale. ”

Ed allora  occorre un impegno particolare sapendo,  aggiunge il Presidente Nazionale Salvatore Martinez nel suo saluto alla cittadinanza di Rimini  che ” c’è  un mondo  intorno a noi che invoca bontà,  onestà , purezza, cambiamento, e non  li trova. URGE TORNARE VERAMENTE A DIO; chi si impegna ad amarlo può  amare gli altri e fare dell’altro – il povero, il malato, l’oppresso, l’immigrato- non più  un estraneo o un nemico , ma un amico, un fratello”

Sempre Martinez nel successivo suo intervento per il saluto al Cardinale Bassetti per sottolineare ” cosa significhi stare al servizio della  comunione, dell’unità  e la fatica del servire tutti,  tanti e senza sosta”. Nella gioia. La gioia di un popolo grande, numerosissimo,  che ha fede; fede pasquale e pentecostale,  fede carismatica,  che non si vergogna di raccontare le  meraviglie del Signore,  qui è fuori di qui”.

Scorre fluente ed imperioso ,’l’intervento di  Martinez   sul tema centrale dell’impegno nel servizio all’uomo. ” Non possiamo perimettere   che il creato sia inquinato e ancor prima che le leggi  della creazione, che la stessa volontà  del Creatore siano sottoposte agli arbitri umani, a ideologie  post cristiane o  anticristiane,  a legislazioni inadeguate o divise del Genere umano”