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La proposta di De Sensi arriva in Commissione Finanza

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Il Consigliere Comunale del Pd, Maria Gabriella De Sensi, aveva lanciato una proposta al gruppo nazionale del proprio partito per venire incontro alle esigenze degli imprenditori, soprattutto in questo periodo di crisi. Ad accogliere l’appello della democratica lametina è stato l’On. Franco Ribauldo il quale ha presentato alla VI commissione (Finanze) della Camera dei Deputati la risoluzione n.0407 di cui riportiamo parte del testo

l’articolo 52, comma 1, lettera a), del decreto – legge n. 69 del 2013 (cosiddetto decreto “del fare”) ha ampliato, a certe condizioni, fino a 120 rate mensili la durata dei piani di rateazione dei debiti iscritti a ruolo, nel caso in cui il contribuente si trovi, per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, ed ha stabilito che il beneficio della rateazione dei debiti tributari possa essere mantenuto anche nel caso di mancato pagamento di un numero non superiore a 8 rate;

nonostante tale previsione, risulta che il mancato pagamento di una sola delle rate del piano di rateazione impedisce tuttora il rilascio delle attestazioni di regolarità fiscale e contributiva nei confronti delle imprese che si rendano responsabili di tale mancato pagamento, sebbene le imprese stesse continuino comunque ad usufruire dei predetti piani di rateazione, qualora il numero di rate impagate non superi le 8;

pertanto molte imprese, pur avvalendosi, ai sensi di tale normativa, di un piano di rateazione dei propri debiti iscritti a ruolo di importo rilevante (superiore a 10.000 euro), qualora non siano in grado di onorare puntualmente tutte le rate del piano stesso, vengono indicate, nella relativa attestazione di regolarità fiscale, come soggetti morosi;

ciò comporta l’esclusione di tali imprese da gare d’appalto per contratti pubblici e il non pagamento dei crediti da loro vantati verso le pubbliche amministrazioni, con conseguente collasso finanziario e economico delle stesse imprese;

tale situazione deriva in primo luogo dal ritardo con cui le pubbliche amministrazioni erogano i pagamenti dovuti a tali soggetti, con grave nocumento per l’equilibrio economico e finanziario di questi ultimi, che, spesso anche a causa di tali ritardi, non sono nelle condizioni di poter onorare con puntualità i propri debiti fiscali, divenendo così preda di un perverso meccanismo che li qualifica come evasori o morosi per colpe non proprie.

La risoluzione, quindi, chiede al gverno di prevedere che la predetta certificazione sia rilasciata ai contribuenti i quali si stiano avvalendo, ai sensi dell’articolo 52, comma 1, lettera a), del decreto – legge n. 69 del 2013, di un piano di rateazione dei propri debiti iscritti a ruolo, anche nel caso di mancato pagamento fino a un massimo di 8 rate, in modo da consentire ai contribuenti che si trovino in tale situazione di riscuotere i crediti da loro vantati nei confronti di pubbliche amministrazioni per fornitura di beni e servizi, nonché di accedere alle gare di appalto per contratti pubblici