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La Quarta Domenica di Quaresima: una esplosione del vivere “con fede viva e generoso impegno”.

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La quarta domenica di Quaresima metaforicamente è come madre natura propina ( almeno al Sud Italia) nel donarci questa giornata di festa: sole e clima al top della bellezza e tutto ciò avendo lasciato alle spalle delle giornate a volte uggiose.

Quindi, è la natura stessa che ci invita ad aprire il cuore e la mente alla gioia ed alla esplosione del vivere; e parallelamente fa anche la santa Madre Chiesa invitandoci a vivere questa santa domenica “ in odore” di Santa Pasqua alle porte. Liturgicamente riflettendo , riceviamo oggi l’invito ad affrettarci “ con fede viva e generoso impegno”. La fede è viva anzitutto quando ci fa riconoscere Gesù quale Figlio di Dio e inviato del Padre, così come lo ha riconosciuto il cieco nato.

E’ festa perché questo annuncio è nel  nome e sotto il marchio garante della salvezza divina, avendo accolto tale invito, anche se un’altra parte del popolo ci si intestardisce – come ci ricorda  il secondo Libro delle Cronache, nel “disprezzare le sue parole  e nello schernire i suoi profeti al punto  che l’ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio” (2Cr 36,14-16).

Dal lato opposto, rimane però sempre la misericordia di Dio, come sottolinea San Paolo nella Lettera agli Efesini :”Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo”.

Analogamente, il Vangelo di Giovanni così evidenzia: “ Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna” ( Gv 3,14-24); una pagina, questa, che accosta il cammino del cristiano a queste due scelte fondamentali: “La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvage. Chiunque  infatti fa il male”, prosegue il Vangelo, “ odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio”.

Terminiamo questo commento nella quarta Domenica di Quaresima con l’identica preghiera che rivolge liturgicamente la santa Madre Chiesa:” O Dio, che illumini ogni uomo che viene in questo mondo, fa risplendere su di noi la luce del tuo volto, perché i nostri pensieri siano sempre conformi alla tua sapienza e possiamo amarti con cuore sincero”.