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La Regione sostenga con il credito sociale anche le piccole imprese, lo chiede la Confapi

Creare un fondo rotativo ad doc per dare ossigeno a tante realtà produttive
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Un sostegno alla micro e piccola impresa, sulla scorta di quel provvedimento già attuato dalla Regione Calabria che è il Credito Sociale. È la proposta che  Confapi Calabria ha inoltrato alla regione ed in particolare all’Assessorato al lavoro.

La ratio della proposta è chiara – spiega il Presidente di Confapi Calabria, Francesco Napoli – rispondere con un atto concreto, in un momento di forte crisi, alle richieste di aiuto che provengono dalle micro e piccole imprese che poi, di fatto, sono per molte famiglie l’unico serbatoio di reddito.””Il 50% delle piccole e medie imprese della Calabria (quindi una su due) ha sofferenze bancarie, contro il 25% della regione Lombardia

riferisce il Presidente di Confapi Calabria Francesco Napoli.

Francesco-Napoli

Francesco Napoli

“Nella nostra Regione c’è poi un’attività imprenditoriale che, per la grande maggioranza, è svolta da piccoli imprenditori che sono essi stessi i primi dipendenti, spesso congiuntamente ai propri familiari, e con un massimo di 3/4 dipendenti.Estendere il provvedimento anche alle micro e piccole imprese  significherebbe, senza ombra di dubbio, dare una risposta, diretta ed immediata, alle esigenze delle famiglie il cui reddito è frutto di un’attività di piccola impresa.”Il credito sociale, messo in campo dalla Regione con un fondo rotativo,  rappresenta un concreto aiuto per quelle famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà economica e che hanno potuto perciò beneficiare di un prestito fino a 10 mila euro a tasso agevolato per sostenere le proprie spese.

Un intervento importante, pensato anche per contrastare il pericolo usura, che prevede un periodo massimo di ammortamento di 60 mesi in piccole rate mensili ad un tasso inferiore all’1%. Allo stesso modo Confapi Calabria propone di allargare questa forma di prestito sociale anche alla micro e piccola impresa calabrese, per dare una boccata di ossigeno ai piccoli imprenditori.

 L’idea – conclude Napoli – è creare un fondo rotativo ad hoc per le micro imprese che garantisca loro sostegno economico nella misura fissata dal credito sociale ed alle medesime condizioni agevolative, sapendo tra l’altro che la BCE applica un tasso di interesse pari allo 0,15%.