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La sentenza del T.a.r. sull’annullato scioglimento del Consiglio Comunale di Lamezia Terme nei commenti che giungono in Redazione.

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Massimo Cristiano

La sentenza del T.a.r. del Lazio con cui viene  annullato il decreto di scioglimento del Consiglio Comunale di Lamezia Terme è una sentenza storica per tanti aspetti, una vittoria del Sindaco Mascaro, della Città, di Noi tutti, dei suoi legali che hanno svolto un lavoro eccezionale e tutti coloro che non hanno mai mollato. A mio avviso finisce in Calabria l’ era dello “scioglimento facile” ovvero l’interruzione traumatica della democrazia espressione della volontà popolare, spesso paghiamo lo scotto di essere Calabresi.L’art. 143 del Tuel, che disciplina lo scioglimento dei comuni,  va necessariamente  rivisto dal legislatore. In seconda battuta la città si scrolla l’onta di città mafiosa,  ridà dignità e onore a uomini e donne, amministratori su cui pesava un macigno non indifferente, soprattutto per gente come il sottoscritto che appartiene alle Forze Armate. Dal punto di vista politico noi di MTL siamo estremamente soddisfatti, in primis perché abbiamo sottoscritto il ricorso del Sindaco Paolo Mascaro con il nostro Assessore Elisa Gullo, restando leali fino alla fine senza nessuna fuga. Non ci piace abbandonare la nave anche se siamo stati travolti da un tornado.  Adesso si apre una fase politica molto delicata, con una città in macerie, in cui non sono ammessi errori, dove è necessario operare una rivoluzione amministrativa immediata, senza guardare in faccia nessuno nel solo interesse della città. Certo bisogna capire cosa troveremo all’ interno del Comune e rendere tutto pubblico, la città deve sapere,  interloquire sin da subito con il Prefetto di Catanzaro per sbloccare l’assunzione di nuovi Dirigenti consapevoli che si parte non da zero ma da -10. Noi siamo pronti, leali e determinati a dare il nostro contributo di idee ed esperienza se ci saranno le condizioni, per come abbiamo sempre fatto. Abbiamo un unico obbiettivo, consegnare ai nostri figli una città migliore. Bisogna rimboccarsi le maniche e lavora,per noi i punti  sono già tracciati e sono il programma politico del 2015 e le battaglie che abbiamo portato avanti in questi 15 mesi di commissariamento dove non abbiamo abbandonato la città portando avanti molte battaglie che oggi rivendichiamo ancora di più. I cittadini dovranno riappropriarsi dei propri spazi,negati in tutti questi mesi,  con un comune amico, diversamente non “viviamo di politica” perché noi la interpretiamo come un servizio. Chi in tutti questi mesi ha voltato le spalle alla città di Lamezia Terme non potrà rimanere al suo posto, è necessario che tutta la città sia unita in quello che potremmo definire come il “giorno della liberazione”, mettendo da parte, laddove esistano anche risentimenti di tipo personale. Forza Lamezia.

Massimo Cristiano

Presidente MTL- Lamezia Nuova

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Mimmo Gianturco

LA NOTA DI MIMMO GIANTURCO – “L’annullamento dello scioglimento del Consiglio Comunale di Lamezia è una gran bella notizia che restituisce l’onorabilità alla nostra comunità cittadina, la riabilita davanti alla Calabria e alla nazione tutta e, permettetemelo di dire, allontana finalmente dalla città una insipida commissione straordinaria che, sotto il piano amministrativo, di fatto, ha totalmente fallito. Sono stato sempre critico nei confronti dell’amministrazione Mascaro e non dimentico i suoi due anni e mezzo di gestione, anch’essi fallimentari, ma non posso che gioire per questa notizia. A breve, però, saremo chiamati ad una profonda analisi politica, dove si dovrà fare una seria riflessione sui tanti errori commessi e capire se il consiglio comunale intero vorrà andare avanti in maniera coesa, tenace e soprattutto responsabile, magari con qualche altra dimissione, per risollevare Lamezia dal pantano in cui è stata trascinata o se invece è il caso di restituire ai lametini la possibilità di eleggere una nuova e più forte amministrazione comunale, in rottura con il passato, lontana dai classici giochini di potere, che fughi ogni dubbio su strane connivenze e che sia rappresentata da amministratori più capaci. Ad ogni modo, insieme al mio gruppo politico, non ci tireremo indietro e siamo pronti a fare ciò che è nelle nostre possibilità e responsabilità per il bene di tutti. Ci mettiamo, ancora una volta, a disposizione dell’intera città. Per sempre forza Lamezia”. Mimmo Gianturco-

RapaniNota stampa Fratelli d’Italia Lamezia 

Mascaro sollecitato a prendere puntuali e attente decisioni sul futuro amministrativo”-

“Apprendiamo con gioia la notizia della sentenza del Tar che ridona a Lamezia Terme un consiglio comunale e una guida politica legittimamente eletta. La città si riappropria finalmente della dignità e dell’onorabilità che merita dopo una  triste pagina di commissariamento, occorre per tanto riflettere sulle leggerezze commesse e sulla necessità di rivedere la normativa che porta allo scioglimento dei consigli comunali affinché non si privi inutilmente una intera comunità cittadina ad essere rappresentata e amministrata da chi è stato regolarmente eletto ed è distante da perverse logiche criminali. Siamo sempre stati critici verso l’amministrazione guidata dal sindaco Paolo Mascaro, al quale facciamo i nostri complimenti per la straordinaria vittoria giudiziaria e lo invitiamo, però, a prendere puntuali e attente decisioni sul futuro amministrativo della nostra città affinché Lamezia Terme torni a splendere di luce propria. Dal canto nostro, osserveremo con attenzione le decisioni del sindaco e saremo, come sempre, a completa disposizione del territorio.

 Il Commissario Cittadino Fdi –  Gino Vescio

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La richiesta avanzata dal responsabile Web&Comunicazione Meetup 5 Stelle  Lamezia Terme Amici di Beppe Grillo

 

 

Riceviamo e pubblichiamo

Le sentenze si rispettano e, semmai, si appellano. E siccome ancora non sappiamo se l’Avvocatura di Stato promuoverà appello contro la decisione del TAR, ogni giudizio definitivo a riguardo appare prematuro. Quello che si può dire, però, è che i giudici amministrativi hanno dato un serio colpo al dibattito che si stava sviluppando in città sul mancato controllo delle candidature nelle elezioni del 2015 e sulla necessità di affrontare le prossime con poche, e soprattutto pulite, liste. A questo dibattito aveva dato il suo contributo lo stesso Mascaro, riconoscendo gli errori commessi, e quindi speriamo che oggi tale discussione prosegua e che il reintegrato primo cittadino non si rimangi la sua posizione. Anzi, la confermi dimettendosi e andando subito a nuove elezioni. Altrimenti, proprio perché reintegrato nella permanenza di questa situazione di forte “anomalia” (per usare un eufemismo), si ritroverà a governare, per i restanti mesi, con una maggioranza, un’opposizione e una struttura amministrativa nella quali  permangono soggetti caricati da gravissime accuse che il TAR non ha scalfito affatto. Sarebbe un’ottima via d’uscita da una situazione fortemente imbarazzante, anche se i cittadini difficilmente potranno dimenticare le modalità di formazione delle liste, le numerose operazioni della Direzione Distrettuale Antimafia, le accuse, o in alcuni casi pesanti ombre, che coinvolgono diversi consiglieri, il padre dell’ex presidente del consiglio, l’ex vicepresidente assieme al padre,  le indagini penali che nel frattempo hanno raggiunto lo stesso Mascaro, nonché il fallimento politico della sua esperienza amministrativa che si è poi riverberata anche nel periodo di gestione commissariale.