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La situazione alla Lamezia Multiservizi : le cose stanno così, secondo Sel – Sinistra Italiana

La pubblicazione integrale del documento prodotto dal Circolo Sel – Sinistra Italiana di Lamezia Terme è dovuta alla presenza di molti punti che riteniamo fondamentali per una informazione corretta e sulla quale far convergere un dibattito più sereno e costruttivo
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Riceviamo e pubblichiamo

La Lamezia Multiservizi ha rappresentato, sin dalla sua istituzione, un modello aziendale innovativo nel contesto calabrese, capace di coniugare logiche manageriali di gestione della società con la salvaguardia prioritaria degli interessi e dei servizi pubblici destinati alla collettività.

Le scelte portate avanti dalla diverse gestioni che si sono succedute negli anni, hanno consentito alla società di affermarsi come una realtà all’avanguardia in Calabria e nel Mezzogiorno. In questi anni in cui molte società partecipate calabresi hanno cessato di esistere o per insanabili difficoltà finanziarie o per infiltrazioni della criminalità organizzata, la Lamezia Multiservizi è una delle poche società rimasta in piedi in Calabria, con un margine operativo che la rende leader nel settore a livello regionale con importanti prospettive di crescita per il futuro.

A fronte delle difficoltà finanziarie  degli ultimi anni dovute a lunga una serie di fattori –  crisi di liquidità dovuta alla chiusura della discarica, perdite di esercizio dei Comuni soci non ripianate dagli enti interessati, progressivo taglio di trasferimenti dallo Stato Centrale agli enti locali che ha caratterizzato negativamente gli ultimi governi nazionali – la Lamezia Multiservizi ha continuato a svolgere la sua attività a servizio della città di Lamezia e del comprensorio, senza ricorrere ad alcuna ristrutturazione aziendale o a riduzioni degli stipendi dei tanti collaboratori.  Stiamo parlando di una realtà aziendale che annovera 241 dipendenti tutti inquadrati secondo i relativi contratti nazionali di categoria.

Vogliamo indicare in questa sede alcune motivazioni, supportate da dati incontrovertibili, per spiegare perché la Lamezia Multiservizi non è assolutamente sull’orlo del fallimento, né sussistono le condizioni per una svalutazione della società, come si è fatto intendere nelle scorse settimane con dichiarazioni pubbliche fuorvianti.

  1. 1.      Grazie all’atto di regolazione del debito, sottoscritto tra la Multiservizi e la Sorical nel mese di ottobre 2014, la Lamezia Multiservizi ha ottenuto una riduzione di 2milioni 734mila 100 euro a valere sul debito, di cui 1milione e 400mila euro  sul debito maturato a tutto il secondo trimestre 2014 e per tutta la durata del piano di dilazione una ulteriore riduzione per complessivi 1 milione 334mila 100 euro. E’ bene ricordare che nel novembre 2011 la Lamezia Multiservizi, su precisa indicazione del Comune di Lamezia Terme, è stata l’unica società calabrese a citare innanzi al Tribunale Civile di Catanzaro la SoRiCal contestando l’aumento delle tariffe idriche, considerato illegittimo, nel periodo 2004-2010 e che ha comportato un esborso aggiuntivo per le sole casse societarie pari a 2 milioni 260mila 804euro. Una cifra considerevole che non è mai stata addebitata nelle tariffe praticate agli utenti. Grazie all’accordo con Sorical, è stato subito scomputato un milione e mezzo di euro del credito vantato da SoRiCal nei confronti della Multiservizi e ulteriori scomputi sono previsti per gli esercizi successivi. Questo ha contribuito a chiudere il bilancio 2014 con un utile netto di più 96mila euro garantendo risorse che, sulla base del medesimo accordo, avranno effetti positivi anche sui bilanci degli anni successivi fino al 2017.
  2. 2.      Nel 2014 il consiglio comunale ha affidato alla Lamezia Multiservizi la gestione del servizio di riscossione della TARI. Il Comune, trattenendo per sé gli incassi della Tari, ad oggi fa venir meno una notevole quantità di risorse che spetterebbero alla Multiserviziin virtù della ratio stessa della tariffa, introdotta con la legge di stabilità 2014, per coprire tutti i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
  3. 3.    Non tutti i crediti nei confronti dei cittadini maturati dalla Lamezia Multiservizi  prima del 2010 sono inesigibili, come prospettato dal Presidente Costanzo nella relazione comunicata nei giorni scorsi.  E’ bene ricordare che la certificazione di inesigibilità dei crediti passa attraverso una serie di accertamenti fatti dagli uffici secondo determinate regole: tutti sanno che,  laddove le diffide siano state inviate nei termini stabiliti, i crediti non possono considerarsi prescritti.  Così come è dimostrato che gli uffici  stanno ancora riscuotendo crediti risalenti a prima del 2010. Del resto la precedente gestione aveva affrontato la questione dei crediti inesigibili, prevedendo          un’ apposita posta di bilancio di circa 1milione e 800 mila euro.  Alla luce di tale situazione, la svalutazione milionaria  dei crediti prospettata dall’attuale gestione della società è improponibile e va necessariamente rivista.
  4. 4. Negli anni scorsi il Comune ha affidato alla Multiservizi il servizio di manutenzione delle strade per un importo di 350mila euro annuali, a cui la società aveva aggiunto la richiesta di 1milione e 800 mila euro come copertura assicurativa. Questa quota assicurativa non è mai stata trasferita dal Comune alla società, che nel 2013 si è vista costretta a restituire il servizio. Oggi il Comune vuole addossare alla Lamezia Multiservizi  quasi 700mila euro per contenziosi legati a un servizio che la società non gestisce più da diverso tempo.
  5. 5. Incomprensibile la scelta dell’amministrazione comunale di tagliare di 400 mila euro in corso di esercizio 2015 il contratto di servizio relativo al trasporto scolasticoUna scelta inappropriata  ed esclusivamente “contabile” che non produrrà alcun beneficio per il bilancio del Comune dell’anno 2015, trattandosi appunto di una scelta effettuata in corso di esercizio, e inciderà negativamente sull’attività svolta della Multiserviziche va incontro a due ipotesi possibili: ridurre la qualità e la quantità dei servizi per studenti e persone disabili e licenziare il personale in esubero.
  6. 6. Il finanziamento regionale  di 2 milioni e mezzo di euro per l’incremento della raccolta differenziata rappresenta un’occasione importantissima per migliorare la situazione finanziaria della Multiservizi. Attraverso la realizzazione dei nuovi impianti con contributo a fondo perduto,  si potrà accrescere il valore patrimoniale della società.  Disponendo di mezzi propri per la gestione della raccolta differenziata,  la  Multiservizi potrà limitare il ricorso a società private esterne per l’espletamento del servizio. Tutto ciò contribuirà in maniera significativa al risanamento del bilancio della societàe  a far proseguire il percorso virtuoso intrapreso negli anni scorsi con la raccolta “porta a porta”  in varie zone della città, nell’ottica di una strategia “rifiuti 0” già avviata in molte città italiane.

 

Sulla base di questi e di altri elementi, appare evidente che la Lamezia Multiservizi non può essere considerata una società fallimentare.

Qualsiasi ipotesi di fallimento della società così come qualsiasi polemica costruita sul solito refrain degli errori delle precedenti gestioni,  non solo si scontra con la realtà dei fatti ma pregiudica  la possibilità concreta per la Lamezia Multiservizi di essere individuata dalla Regione come soggetto pubblico per la gestione del sistema rifiuti nell’ambito del territorio provinciale, come previsto dalle nuove normative.  La Lamezia Multiservizi, per le sue potenzialità e la sua storia, ha tutte le caratteristiche per svolgere in maniera efficiente questo ruolo a servizio di tutto l’ ATO (Ambito Territoriale Ottimale).  Prospettare un fallimento della società, significherebbe privare l’azienda lametina di questa possibilità;  opportunità che dunque ricadrà su un’altra società partecipata di qualche altro Comune. Così come l’eventuale ipotesi di affidare i servizi considerati meno convenienti sul piano economico ai privati – che comunque potrebbero entrare nella gestione della società come soci di minoranza – avrebbe conseguenze negative sulle tutele dei lavoratori e sulla qualità dei servizi offerti agli utenti.

A questo punto, ci poniamo  delle domande: perché far credere che Lamezia Multiservizi sia sull’orlo del fallimento?  A chi interessa farlo credere? Sono questioni che poniamo all’attuale gestione, convinti che la salvaguardia di una delle più grandi aziende pubbliche della nostra Regione  debba essere una priorità tanto del management della società quanto dell’amministrazione comunale.

Vogliamo vederci chiaro su quelle che sono le reali intenzioni dell’attuale governance.  Non vorremmo che questa sorta di “terrorismo psicologico” praticato da più parti,  fosse funzionale a far passare come  il male minore o come inevitabile,  la privatizzazione di alcuni servizi o addirittura dell’intera  società. Questo significherebbe snaturare un progetto aziendale nato quasi 20 anni fa per garantire trasparenza, correttezza e qualità nella gestione dei servizi pubblici sul nostro territorio.

Nel momento in cui dovesse venir meno questa mission della Lamezia Multiservizi  e dovessero prevalere le logiche del mero profitto, a pagarne le conseguenze saranno i lavoratori e i cittadini di Lamezia e del comprensorio.

Circolo Sel – Sinistra Italiana  – Lamezia Terme