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La trappola del PD ai Cinquestelle: Ecco qual è e come evitarla.

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Il Movimento Cinquestelle rischia di finire in una trappola e trascinare con sé gli italiani. Ma un metodo per scongiurare questa eventualità esiste. Si parla di un accordo Pd/Cinquestelle e sembra che il partito democratico abbia già proposto i suoi punti. Tutti trattabili tranne il primo.

Sudditanza completa all’Unione Europea. Loro l’hanno chiamata lealtà.

Ma si può essere leali con qualcuno che è stato leale con te. Se, invece, sei leale con qualcuno che ha sempre provato a schiacciarti allora si chiama sudditanza. Ed è quello che il PD chiede al Movimento Cinquestelle. Ed è chiaro che se metti come primo punto la sudditanza all’Europa, stai automaticamente intercettando e disattivando tutti i punti successivi che non vadano in quella direzione.

Mi spiego meglio: dopo aver giurato sudditanza o lealtà (chiamatela come volete) all’Europa cosa pensate che voglia dire“Politiche sull’immigrazione” Vuol dire rispetto del Trattato di Dublino. Vuol dire che è dell’Italia la responsabilità di tutti quelli che arrivano nel nostro territorio. Vuol dire che non puoi fermare gli sbarchi. Vuol dire che devi continuare a far arricchire quelle poche organizzazioni da sempre responsabili del business dell’accoglienza a danno degli italiani e di un paese che diventerebbe un centro accoglienza a cielo aperto.

Cosa vuol dire politiche del lavoro secondo la lealtà all’Europa: Vuol dire sfruttamento dei nuovi schiavi che abbiamo importato. Vuol dire competizione tra i lavoratori. Vuol dire che va avanti chi è disposto a lavorare di più guadagnando di meno.

Vuol dire lasciare che le aziende vadano via delocalizzando dove pagano meno tasse e dove minore è il costo del lavoro. Vuol dire lasciare per strada migliaia di lavoratori colpevoli di essere nati un paese, che ancora gli vorrebbe preservare qualche diritto conquistato con anni di lotta. Lavoratori che quindi non vanno bene per le dinamiche del neoliberismo imposte dall’Unione Europea.

Lealtà all’Europa vorrebbe dire lotta ai lavoratori per gli interessi del capitale in un paese che per Costituzione dovrebbe giurare lotta al capitale per gli interessi del lavoratore. Vuol dire rinunciare ad ogni difesa degli interessi nazionali sacrificandoli sull’altare della globalizzazione.

Ecco cosa vorrebbe significare la lealtà all’Europa che quelli del PD vorrebbero imporre al Movimento Cinque-stelle e quindi al paese: continuare a contribuire come abbiamo fatto con circa 60 miliardi di euro ad un fondo salva banche di altri paesi mentre veniamo a sapere che a 3 anni da un tremendo terremoto, ad Amatrice è stato ricostruito soltanto il 5% perché non ci sono i soldi.

Vorrebbe dire che il Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità) potrebbe continuare a chiederci fino ai 125 miliardi di euro che abbiamo sottoscritto per ricapitalizzare le banche che traballano. Ma se a traballare sono  ponti e scuole, ci sentiamo rispondere che non ci sono i soldi per metterli in sicurezza, perché il pareggio di bilancio imposto dall’Unione Europea prevede che lo Stato può spendere solo ciò che ha in precedenza chiesto ai cittadini.

Anche se dovesse crollare il mondo. Non esiste in Europa un fondo salva popolo. Essere leali all’Europa vuol dire accettare che le iniezioni di liquidità servano solo a salvare istituti finanziari e l’euro che è nelle mani dei banchieri centrali.

Vuol dire dare all’Europa molti più miliardi di quelli che ci tornano indietro perché servono a finanziare quei paesi che ci fanno la concorrenza e ci sottraggono aziende e lavoro. Molti dei quali non hanno adottato neppure la moneta unica.

Vuol dire bruciare 70.000 milioni di euro all’anno di interessi su un debito pubblico che loro manipolano a tavolino con l’arma dello spread. Usando l’Italia come un bancomat. Mentre centinaia di imprenditori si tolgono la vita per motivi economici perché lo Stato, che paga i banchieri privati, poi non paga lavoratori e aziende nel pubblico.

Lealtà all’Europa vuol dire lasciar morire 700 bambini di austerity come è accaduto in Grecia purché si sia riusciti a salvare gli interessi che le banche franco tedesche avevano in quel paese.

Questa vuol dire lealtà all’Europa. Il primo punto proposto dal PD che intercetta e annulla tutti gli altri.

Il Movimento Cinquestelle, se volesse uscire da questa trappola, dovrebbe proporre di cambiare solo il primo punto e vedere cosa accade. Dovrebbero dire al PD che non intendono essere leali con chi non è stato leale con gli italiani.

Che non intendono fare gli interessi dell’Europa in Italia ma solo gli interessi dell’Italia dentro o fuori dall’Europa. Che non intendono essere leali a dei vincoli europei se quei vincoli si scontrano con il bene e con la sicurezza dei cittadini. Che non intendono essere leali con dei burocrati non eletti se i loro interessi si scontrano con quelli del popolo italiano e dei suoi rappresentanti. Che non intendo eseguire diktat imposti dai membri ufficiali di organizzazioni del Cartello finanziario speculativo, ma solo alle richieste che pervengono dai cittadini.

Tutto questo, però, potrebbe significare Meno Europa e Più Italia.

I Cinquestelle dovrebbero pretendete questo come primo punto. E vedere se al PD firmano l’accordo.

fonte:  www.drancescoamodeo.it