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“Lamezia al centro” : tradizioni popolari, usi, costumi, cultura, dibattiti per tutti i mesi di settembre ed ottobre

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Anche le iniziative che a primo acchito  possono sembrare  fare a pugni con la cultura, genericamente intesa ed interpretata, contengono invece preziose gemme che vanno curate, amate, divulgate, specialmente quando s’infilano nel solco delle tradizioni popolari, considerate mete di orgoglioso riferimento etico – culturale.

Per il solo svilupparsi di questa interessante tematica sono stati già ottenuti gli scopi – base per mezzo dei quali si annuncia molto interessante la prossima manifestazione di “Lamezia al centro”, un contenitore di ben undici serate, tutte al costo di 10 mila euro, di cui 3000 a carico del Comune, 4000 a carico della Pro Loco Lamezia ed il rimanente dall’Unione Pro Loco ( UPLI), così com’è stato chiarito nel corso di una conferenza stampa sotto le prime stelle brillanti sul tratto di corso Nicotera, salotto della città.

Ad illustrare il programma e gli obiettivi di “Lamezia al centro” il Presidente regionale dell’UPLI, Vincenzo Ruberto, con al suo fianco il Sindaco di Lamezia Terme, l’avvocato Paolo Mascaro, il consigliere comunale Armando Chirumbolo, il Presidente del Consiglio comunale, De Sarro, e la brillantissima  portavoce Luisa Vaccaro .

Luisa Vaccaro

Luisa Vaccaro

Nel corso dei loro interventi è stato rimarcato che tale kermesse popolare ha lo scopo di far rivivere il centro storico di Lamezia, inteso quale insieme sommatorio di quello di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia, anche se poi gli sviluppi delle undici serate in programma avranno la location fissa in corso Giovanni Nicotera.

Sorge allora anche qualche interessante idea di promozione non solo culturale, quanto turistica, come potrà essere con il dibattere sui miti e sulle leggende di cui abbonda il comprensorio lametino; ad esempio, lo sbarco di un “migrante” di lusso, quale il mitico Ulisse che attecchisce il suo substrato di variegato interesse proprio sulle figure e sulle leggende mitiche.

Traendo spunto da questa manifestazione che si svilupperà per tutto settembre e il prossimo ottobre, il Sindaco Mascaro ha più volte richiamato la necessità di una “rivoluzione culturale” che chiama all’impegno tutti unitariamente, e ciascuno personalmente, senza contrapposizioni e divisioni, ma servendo in questo spirito  la causa del bene comune.

Sull’impegno finanziario assicurato a questo tipo di manifestazione, il Sindaco ha voluto chiarire che il costo affrontato equivale  a quello pagato a causa dei ritardi nei pagamenti delle bollette telefoniche del Comune.

Ha poi sottolineato, a grandi tratti, che conta poco o niente sentirsi etichettati come il “ tamarro lametino” a cui si onora appartenere  quando  vuole riconoscersi ben radicato nelle tradizioni e nella storia di una comunità alla quale si appartiene.

Sulle polemiche  che si susseguono, Mascaro ha toccato anche il tasto della identità lametina: “Lamezia è una e deve essere attrattiva in ogni angolo della Città. Evitare, quindi, le polemiche.

Avviandosi alla conclusione, non poteva non tralasciare l’aspetto  della criticità delle casse comunali: Lamezia, ha sottolineato, è una città che è stata testimone del fiume degli sprechi , ma che ora deve cambiare tagliando, appunto, gli sprechi.

Ampie condivisioni da parte sia del consigliere comunale Armando Chirumbolo, che ha avanzato alcune interessanti proposte legate al futuro di Lamezia; e del Presidente De Sarro, secondo cui il passato ed il presente devono formare un “unicum” per la rinascita della Città e lo si deve fare galoppando sulla riscoperta delle tradizioni popolari.

( p.s): il programma di “Lamezia al centro” da consultare dall’immagine )

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