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Lamezia: Cercasi turisti per il lungomare

In meno di un chilometro ci sono panchine in pietra, pista ciclabile, anfiteatro per godere il mare ed il panorama
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Il selciato del lungomare riflette i raggi caldi del sole pomeridiano e qualche piastrella già lesionata rallenta la corsa dei podisti e degli amanti dei percorsi salutistici. Il lungomare di Lamezia o di Cafarone Beach o della Marinella c’è e si vede. Piccolo, gentile  per ora curato e definito con la pista ciclabile contrassegnata come se fossimo in un paese del nord Europa. La corda con i paletti in legno a delimitare il percorso delle auto che fanno mangiare polvere ai ciclisti, ma anche agli amanti di questo grazioso ampio marciapiede che ti consente di godere il sole camminando, il vento che non manca mai ed un panorama del Golfo di S. Eufemia di tutto rispetto.

C’è di fronte pure la pineta, non siamo sull’Argentario, ma sulla costa tirrenica calabrese. Una pineta per ora da curare meglio ed i pochi avventori di un pomeriggio infrasettimanale, si stanno preparando per una serata in compagnia. Vorrebbero un po’ di pulizia in più, ma spesso a lasciare sporco sono i turisti occasionali poco civili, non curanti di chi deve venire il giorno dopo. Potrebbero affidare il miglioramento del verde a qualche associazione amante dell’ambiente.

Mentre passeggi, i professionisti, dopo una giornata di stress si rilassano sudando sul lungomare, sopratutto di domenica mattina, adesso c’è pure l’area coperta con il telo e le panchine in pietra, uno spazio per sedare la sete e godere un po’ di panorama. Poi se vi va bene, potete vedere spuntare come uccelli dalla pineta qualche aereo in volo verso il nord. Uno spettacolo inusuale. Però in spiaggia nonostante la giornata soleggiata e calda c’è poca gente, i tre lidi sono aggraziati dal verde, dalle verande con sedie e tavolini, ma mancano i clienti, quelli che fanno girare l’economia, sperano di averne il fine settimana.

panchine-lungomare

A metà percorso un bell’anfiteatro pronto per essere usato da qualche compagnia teatrale, aspetta, grida usatemi, sedetevi sui gradini, occupate la scena con la rappresentazione in vernacolo o con un pianista da piano bar o un cantante in cerca di successo. L’opera è stata realizzata, ma non basta bisogna saperla utilizzare al meglio, creare eventi, quello che aspettano gli abitanti delle case vicine ed anche i gestori dei lidi. Serate a tema, un pò di musica con giovani complessi. Qualche gruppo folk non guasterebbe c’è una rotonda di cemento che resisterebbe alle belle pacchiane pronte a saltare ed a inchinarsi. Si tratta di riconoscere che il mare fa parte di Lamezia Terme. Forse ce ne siamo accorti con ritardo, dopo che è stato inquinato. Comunque non è una cattedrale nel deserto è una struttura che attende di essere utilizzata al meglio, per evitare i ripersi di un passato troppo recente.

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  • Antonio P.

    Spero tanto non diventi una delle tante cattedrali nel deserto di questo paese. Con qualche struttura a corredare il tutto (lidi attrezzati, ristorantini, bar, affitta biciclette, risciò e compagnia bella) potrebbe davvero rivalutarsi l’area per un roseo futuro.