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LAMEZIA : così bella ma così quanto mai povera, abbandonata, illusa, deturpata !

Senza speranza ?
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LAMEZIA : così bella ma così quanto mai povera, abbandonata, illusa, deturpata !

Il grido di allarme lo dovrebbero avvertire, assordante, tutti coloro che si candidano per una “Lamezia diversa”, alle porte delle elezioni amministrative, in cui si è immaginato di potersi rispecchiare nella classica “ luna nel pozzo”.

I programmi amministrativi elaborati dalle segreterie e dai comitati politici, sono poi sbandierati a destra ed a manca; ma è giusto che sia così, perché le risorse annunciate  vengano successivamente tramutate in fatti concreti, tangibili. Il che potrebbe essere da sempre come  il fiore all’occhiello di ogni progetto di sviluppo calato in ognuno dei vari settori dello sviluppo:  dall’economia alla industria; dal commercio all’agricoltura; dal  turismo alla cultura; dallo sport al binomio ( usato anche, e bistrattato) , come lo si potrebbe supportare con una coraggiosa, ed anche fantasiosa, sommatoria di interventi a beneficio delle  centenarie Terme di Caronte. Lo si potrebbe fare mettendo insieme, appunto, tutto ciò che la Regione Calabria possa e debba offrire, tenendo presente che Catanzaro è una ineguagliabile fonte di servizi come non lo potrebbero fare altre regioni calabre; oppure Reggio Calabria non ha le potenzialità che vengono garantite da Lamezia nei vari settori di un turismo termale assistito dalle potenzialità offerte dallo sfruttamento dell’area Lamezia – Vibo Valentia; oppure, ancora, che Reggio Calabria e Cosenza sono in effetti le perle preziose in ogni progetto di sviluppo diversamente sostenibile, tanto più che la Città dello Stretto ha tutti i vantaggi di una bilanciata “area metropolita”, che, appunto, Lamezia potrebbe garantire con i suoi ampi spazi a servizio delle potenzialità di  altre città – provincia della Calabria.

Quel che i candidati a sindaco di Lamezia hanno inteso mettere nel calderone dei loro programmi amministrativi non è che precisamente quanto stiamo sostenendo in questo nostro commento assolutamente e rigorosamente apolitico. E, secondo noi, bisognerebbe ripartire dai progetti ritenuti più piccoli ( come, ad esempio, la messa in sicurezza delle varie strutture, per lunghissimi mesi imbavagliati dall’azione commissariale), per arrivare poi lanciatissimi nelle zone dei “ mega progetti”. E’ quanto è successo, appunto, per il passato, quando tali mega progetti sono rimasti ovviamente privi di sostanze e di contenuti : così lo è stato per il polo industriale a quello commerciale e fieristico; dal parco turistico termale annunciato ma mai partito; a quello delle infrastrutture, dei trasporti, della cultura ed anche (perché no) della moda e dell’arte. Progetti che, invece e purtroppo, si sono maledettamente e maldestramente incastrati tra di loro, fomentando – anzi – inutili e dannosi campanilismi : Catanzaro contro Cosenza; Reggio Calabria contro Vibo e con una Lamezia rimasta a fare da comare comparsa, al centro di beffarde contese.

La scommessa è ora quella di portare la pace dove s’è fomentata la guerra; di portare luce dove si sono infittite le tenebre; e tutto questo perché è sempre mancata una ampliata sala di reggia valida ed allo stesso tempo coraggiosa.

Per finire, non suggeriamo di votare per tal candidato o per un altro. Votiamo per un obiettivo solo : il bene comune e la “resurrezione di Lamezia Terme!