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Lamezia di passaggio. Hub ci sei, servizi no!

Decine di pulman al giorno transitano, ma serve un piazzale
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Un giorno assolato davanti a quello che dovrebbe essere il nodo intermodale di Lamezia Terme. Si la stazione ferroviaria e lo scalo aeroportuale rappresentano un punto centrale dei trasporti. Sono passati anni perchè questo potesse essere acclarato, meglio tardi che mai, grazie al recente piano regionale dei trasporti. Di fatti cosa sta succedendo e cosa succederà, molti bus che transitano dal sud verso il nord e viceversa si potranno fermare tranquillamente alla stazione o all’aeroporto.

Questo già avveniva, alcuni si fermavano abusivamente o facevano fermate ai distributori di benzina dell’autostrada, per imbarcare il viaggiatore che voleva arrivare prima in Sicilia prendendo un bus o partire verso il nord o l’estero per andare a trovare fortuna.
Oggi il numero dei cartelli di sosta dei mezzi su gomma allo scalo ferroviario di Lamezia sono leggermente aumentati, mentre all’aeroporto non ci sono proprio.

Se vuoi sapere chi passa e quando, per ora non ci sono risposte certe. Davanti alla stazione sono indicati i nomi di aziende blasonate o di nuove che si affacciano a questi servizi da sperduti paesi della Calabria, diretti sempre verso nord. È una garanzia, se non c’è il treno, ci sarà sicuramente un bus che la sera o il pomeriggio vi porterà a Milano, ad Alessandria, a Verona, a Perugia o in Germania. C’è pure il cartello dell’ormai fu ditta Foderaro che ha di recente chiuso i battenti cedendo le linee interregionali ad altre aziende. Fa notare Alfio, studente universitario di Germaneto che abitualmente transita da Lamezia verso la Sicilia:  “venga installato un tabellone che indichi tutte le tratte”.

 

 

Da Lamezia a Catania

Appunto lui non sapeva che dal vicino aeroporto ci fosse ogni mattina il bus per Catania e anche quello per Palermo. Forse è una matricola. Sorride, anzi spera il prossimo anno di farsi trasferire ad una facoltà medica siciliana.Comunque i bus sono una comodità sia per il confort, per la puntualità che per i costi. Arrivare nella città dell’elefante da Lamezia costa appena diciotto euro.

A Como, Torino … alla Bulgaria, Polonia …

Anche un anonimo viaggiatore che dall’entroterra lametino si reca a Como, con il pulman pomeridiano in partenza dall’eufemistico piazzale stazione, lamenta poca informazione delle linee, dei costi, dei luoghi di sosta. Si perché vicino viale Boccioni, su un piazzale laterale abitualmente fanno sosta diversi bus con direzione nord ed estero, e chi ne sa qualcosa?
Poi prima di arrivare alla stazione nello slargo di fronte a via Boccioni molti mezzi gommati provenienti dalla vicina isola si fermano, per motivi di servizio, ma anche per caricare passeggeri. Insomma Lamezia per inerzia è già un hub, adesso la Regione Calabria lo ha legittimato e speriamo che arrivino i servizi annessi ed un piazzale adeguato. Andrea sta per partire verso Roma e preferisce prendere il pulman di linea, si augura che presto ci sia “una stazione adeguata dove trovare sempre un servizio di assistenza, una pensilina dove aspettare e non doversi rifugiare sotto il cornicione dell’albergo o della stazione ferroviaria”.

Forse per la stazione di sosta dei bus ci penseranno prima i privati, con il progetto di ristrutturazione dell’ex zuccherifico. Ben venga, purchè dia un servizio ai tanti passeggeri che si fermano a Lamezia Terme centrale. Ai numerosi pulman che sostano, dobbiamo aggiungere ormai frequenti quelli delle ditte polacche, bulgare e rumene che riportano i loro connazionali in patria, per riposarsi un po’.

Insomma i numeri ci sono ed i mezzi pure, manca un piazzale adeguato e ben strutturato. A chi il compito? All’amministrazione comunale o a quella regionale o ai privati?