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Lamezia e suo sviluppo industriale : un connubbio andato sempre in fallimento

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Riceviamo e pubblichiamo

Ieri Il Consiglio dei Ministri ha destinato mezzo miliardo di Euro alla Campania, 450 milioni alla bonifica della terra dei fuochi e 50 milioni all’area industriale di Bagnoli, in Calabria solo 10 milioni indirizzati a Reggio Calabria. Da sempre, nell’orientamento delle politiche industriali nel Mezzogiorno d’Italia, Bagnoli è stata affiancata a Lamezia, dal momento che in queste due città insistono le aree industriali più importanti del Sud. Ciò è innegabilmente avvenuto sin dall’inizio degli anni 70 del secolo scorso, con il cosidetto “ Pacchetto Colombo”, che destinò 360 miliardi di lire per la Liquichimica a Saline e per la SIR nell’area industriale di Lamezia, il cui infausto esito è noto a tutti. Oggi il Governo trascura la nostra area, che evidentemente non ritiene più una priorità e tale circostanza conferma ulteriormente come il ruolo della nostra città si sia nel corso degli anni indebolito, sia a livello regionale, sia a livello nazionale. Lamezia, una volta al centro delle politiche industriali del nostro Paese, conta poco, la sua capacità di interlocuzione con il Governo centrale è praticamente inesistente, nonostante le sue condizioni socio-economiche siano drammatiche quanto o più di Bagnoli, quanto o più di Reggio Calabria ( che ancora non ha speso del tutto il Decreto Reggio di 25 anni fa ). Oggi bisogna preoccuparsi meno dei propri destini personali e molto di più della sofferenza della gente, sempre più acuta e profonda. Da qualche anno vado ripetendo che l’area industriale della nostra città è un’occasione straordinaria per Lamezia ed uno strumento di sviluppo per l’intera Calabria. Pertanto, il Presidente della Regione, ormai in carica da un anno, dovrebbe, rapidamente e con atti ufficiali, far pesare a Roma che la Calabria non può essere attenzionata solo quando ci sono frane o problemi idrogeologici, non ha la terra dei fuochi da bonificare ( in realtà anche da noi il servizio di raccolta dei rifiuti è stato talvolta appannaggio di consorterie criminali, quindi non possiamo essere sicuri di nulla ) ma ha bisogno di tante cose prima del Ponte sullo Stretto. In questa interlocuzione Lamezia dovrebbe essere al centro dello scacchiere regionale ed, in tal caso, la Regione troverebbe indubbiamente la disponibilità della nuova amministrazione comunale guidata da Paolo Mascaro, interessata solo alla crescita della città e dell’intera Calabria. Se Oliverio dovesse trascurare Lamezia commetterebbe un errore esiziale per la sua esperienza di governo ed incontrerebbe comunque la nostra opposizione.

Luigi Muraca – Capogruppo di Lamezia Unita