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Lamezia, Piano Spiaggia i rilievi di FdI: quello particolareggiato non è stato firmato da Iuffrida e Nicotera

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Si aggiungono nuove osservazioni al piano comunale spiaggia. Questa volta ospitiamo il documento presentato da Fratelli d’Italia a firma del commissario Rosario Aversa ed indirizzato al sindaco della città di Lamezia.

Il sottoscritto Aversa Rosario in qualità di Commissario cittadino di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale, con riferimento all’avviso pubblico, datato 15.01.2015, col quale si pubblica la delibera di adozione del Piano Spiaggia, approvata in Consiglio comunale con delibera n. 73 del 30.12.2014, in base alla Legge Urbanistica Regionale n. 19/2002, formula le seguenti osservazioni:

  1. Il Piano Particolareggiato redatto dall’architetto Giovanni Iuffrida ed ingegnere Pasqualino Nicotera, non risulta firmato dagli stessi, ovvero gli elaborati allegati alla delibera di approvazione mancano della firma dei progettisti. La mancanza molto probabilmente è dovuta ad una non condivisione delle scelte ultime operate e sottoposte al Consiglio. Una loro eventuale dimissione dall’incarico di progettazione, se confermate, invalida l’adozione in quanto il progetto approvato, senza la firma dei progettisti, è carta straccia, né può essere sanato con la firma del RUP, in quanto si configurerebbe l’appropriazione di lavoro intellettuale fatto da altri progettisti. Inoltre se i professionisti Iuffrida e Nicotera dovessero davvero risultare dimissionari i loro nomi vanno cancellati nel frontespizio degli elaborato e va inserito il nuovo titolare del progetto.

  2. Nella delibera di approvazione si da atto che il progetto è privo del parere della Regione Calabria Dipartimento Agricoltura e Foreste e Forestazione e dall’Autorità di Bacino. La soluzione prospettata per sanare la carenza, è stata quella di fare esprimere detti Enti in sede di Verifica di VAS. Ma l’approvazione di uno stralcio del PCS, per il quale a detta del Comune l’approvazione della VAS sarà successiva all’adozione, lascia inespressi sullo stralcio gli Enti richiamati, rendendo di fatto il procedimento amministrativo viziato.

  3. Il geologo Giulio Riga, incaricato per gli aspetti geologici alla stesura del PCS, ha chiesto di potere approfondire le indagini sui siti destinati alle costruzione balneari, in quanto ha riscontrato aree soggette a liquefazione e a rischio tsunami, da qui nascono le prescrizioni sia del Genio Civile di Catanzaro col parere di cui all’art. 13 della legge 64/74, che di Riga. In risposta il Comune ha nominato altro Tecnico nella persona del geologo Beniamino Tenuta per verificare se le prescrizioni del genico Civile e di Riga fossero attendibili. Che il comune di Lamezia Terme faccia verificare l’operato del Genio Civile appare veramente fuori luogo, ma dagli elaborati approvati non vengono escluse tali aree, e non risulta sufficientemente rimarcato che le progettazioni da presentare sull’arenile dovranno essere sottoposte ad indagini accurate di tipo geologico in quanto non fatte dal Comune.

  4. In delibera è riportato che con prot. n. 57078/2013 del 05.09.2013 è stata trasmessa all’autorità competente la documentazione de veridica di assoggettabilità a VAS del PCS(quello generale). Sicché dichiarando che il Porto non è tra le opere pubbliche di diretta realizzazione comunale, che l’area davanti all’ASI è esclusa dallo stralcio da approvare, che il RUP con un suo collaboratore esterno dott. Herman Franchini hanno adeguato il rapporto preliminare ambientale, trasmesso alla Regione, che ha chiesto una integrazione in data 23.07.2014, prot. n. 239145, che il tutto è stato consacrato con delibera di Giunta comunale n.482 del 02.12.2014, si approva lo stralcio del PCS nelle more di avere il parere di cui alla VAS. In sostanza si approva uno stralcio del PCS senza il parere obbligatorio di cui alla VAS. Lo scrivente chiede se tutti i consiglieri comunali sono stati esplicitamente informati che si approvava un Piano illegittimo e inattuabile in quanto carente dei pareri di alcuni Enti importanti della Regione, vedi Ass. Agricoltura e Autorità di Bacino, ma addirittura senza la VAS. Di fatto quanto approvato è carta straccia in quanto non potrà mai essere attuabile in quanto incompleto. Chiedo ai consiglieri comunale di trasmette il tutto alla Procura della Repubblica per i reati di falso in atti pubblici, circonvenzione di incapaci, interessi privati in atti pubblici.

  5. Lo studio geomorfologico di cui all’ art. 13 della Legge 64/74 interessa la progettazione iniziale, ovvero tutta la costa. Con riferimento a detta area sono state fatte le prove di carotaggio, che guarda caso non hanno interessato in nessun modo lo stralcio approvato. Pertanto, lo stralcio approvato è privo di prove e di converso non ha il parere di cui all’art. n.13 della Legge 64/74.

  6. Nella Relazione Tecnica allegata al Piano si afferma :”Il presente Piano è finalizzato all’introduzione di un nuovo modello di sviluppo costiero, in grado di attivare processi virtuosi nel breve e medio termine, capaci di tradursi in una efficace e moderna gestione delle attività che possono svolgersi sulla spiaggia del comune di Lamezia Terme”, come è possibile se non è vigente il PSC, né nella bozza redatta sono state fatte scelte nel tratto costiero. Pertanto il dimensionamento del Piano Spiaggia, non potendosi basare sulle scelte operate da PSC, in quanto assente, il dimensionamento è del tutto errato perché basato su dati inesistenti.

  7. L’art. 24 delle NTA allegate al PCS dichiara che ad oggi non c’è disponibilità di parcheggi, né questi vengono indicati negli elaborati attuativi del Piano, né esiste un barlume di dimensionamento, pertanto è corretto affermare che il Piano non ha gli standard minimali riguardanti i parcheggi ed è quindi inattuabile ed illegittimo .

  8. Art. 30 comma 7, delle NTA allegate al PCS, si introduce la possibilità di speculazioni immobiliari e commerciali, consentendo la possibilità che le concessioni possano essere vendute, nel mentre dovrebbero rientrare nella disponibilità del Comune.

  9. Nell’elaborato n.21 la tavola dei vincoli paesaggistici, non è riportato quello dei 300 ml dalla battigia.

  10. Tav. 26 nelle simulazioni mancano gli interventi in progetto c’è solo una rappresentazione del lungomare.

  11. La legge della regione Calabria n. 21 dicembre 2005 n. 17. impone all’art. 12, comma 1c VII di identificare i lotti dove è possibile allestire attrezzature a carattere annuale, cosa che non si riscontra nello stralcio approvato pur dichiarando che questa tipologia di intervento è possibile realizzare.