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Lamezia: Reverse, il mondo della lettura

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Passeggiando sul Corso Numistrano, in questa giornata soleggiante,  sorprende una cosa atipica diversa dalle ordinarie passeggiate guardando le vetrine dei soliti negozi… Sono loro. I ragazzi che credono. In che cosa? Lasciamo parlare lui Roberto Sottile:

questa è una performance realizzata dal duo Angelo Gallo e Lucrezia Siniscalchi progetto artistico proposto da Camera 237.

Roberto Sottile  è il curatore di tutto il progetto che è iniziato come fase preparatoria già dall’ottobre dello scorso anno, quindi sono sei mesi di preparazione! Dalla programmazione, alla ricerca dei luoghi, ai permessi, autorizzazioni comunali ecc… L’evento di Lamezia è stato realizzato con la collaborazione di MANIFEST: oggi 12 maggio, la prima tappa qui a Lamezia. Le altre tappe sono: il 4 giugno  Millennium Bug a Fiumefreddo Bruzio, dal 19 al 20 agosto al Cleto festival: Community a Cleto, poi due tappe finali a settembre a Rende, fino il 28 ottobre presso il Museo del Presente di Rende.

La durata di ogni singola perfomance è di otto ore tant’è che al centro c’è appunto quest’orologio che scandisce già quanto manca alla fase finale. Quindi è iniziato alle 10 e finiremmo per le 18 ed è una performance dove anche il pubblico che interviene, può interagire, può partecipare a questa perfomance registrandosi al banchetto dove vicino sono seduti: li viene consegnato loro un libro.e loro possono appunto interagire su questa scena decidendo la durata della lettura. Per i due artisti la durata è otto ore, ma le persone che intervengono possono scegliere quanto tempo avere.

L’idea è  quella di andare un po’ contro a quelle che sono delle alcune regole della globalizzazione che ci sta facendo dimenticare quali sono alcuni aspetti che appartengono alla nostra cultura e la nostra identità. Nel caso specifico l’oggetto di questa peformanc – è il libro!– un recupero di una sorta identità culturale, di una parola, un linguaggio che si sta perdendo a favore di alcune tecnologie, che stanno fraantumando il linguaggio. (Basta pensare anche al semplice messaggio TVB!)

E quindi la tematica centrale di tutto questo percorso che inizia oggi come prima tappa, qua a Lamezia e finirà il 28 di ottobre al Museo del Presente di Rende con l’istallazione di una scultura esterna.

Il progetto è curato dal critico d’arte Roberto Sottile con la collaborazione dei due gruppi indipendenti:

Il progetto artistico proposto da Camera 237 in collaborazione con Manifest si struttura in un intervento performativo costruito attorno al rapporto tra il passato e il presente, lo scorrere del tempo che scandisce le nostre azioni e racconta la nostra storia attraverso l’utilizzo dei libri come strumento cardine e punto di partenza essenziale. Camera 237 è un collettivo composto da giovani creativi. Ognuno dei quali con i propri interessi, la personale propensione verso una o più, “categorie” dell’arte. Pittura, illustrazione, video, grafica, fotografia, scultura e performance sono, infatti, alcune delle cose di cui il gruppo s’interessa in maniera tanto singola quanto corale.

Manifest, dall’unione di due parole latine, Manus e –Fest, significa etimologicamente toccare con mano. Ma ancora può voler dire scoperto, sorpreso, colto, preso nel fatto. E’ questo che vuol fare Manifest. Vuole scoprire e cogliere tutti gli aspetti della cultura. Sorprenderli nella loro capacità di generarsi. Toccare con mano il frutto di quel lavoro. Manifest, nato all’insegna della libertà e con la chiara volontà di non porre allo scrittore, e di conseguenza al lettore, alcun limite, si pone il solo obiettivo di riuscire ad essere un contenitore di sogni ed idee, nato non per escludere qualcosa ma per includere emozioni, qualunque esse siano.

 

Allora buon divertimento e buona lettura!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monika Momon Sojkova